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“Strada del Reich” e “Patente dell’Orgoglio”: il programma di AfD in Sassonia Anhalt

La Sassonia Anhalt si prepara a un possibile cambiamento politico radicale: il partito di ultradestra AfD ha ottenuto il 20,8% alle elezioni del Land nel 2021, consolidandosi come seconda forza politica nel Landtag (il parlamento regionale). Il candidato principale per le elezioni del 2026 sarà Ulrich Siegmund, che ha ottenuto addirittura il 98,3% dei consensi durante il congresso di Magdeburgo. Il partito punta ora a un obiettivo ambizioso: formare un governo monocolore nel Land.

L’attuale coalizione di governo, composta da CDU, SPD ed FDP, potrebbe quindi cedere il passo a una gestione completamente diversa della regione. Sebbene AfD stia elaborando un programma dettagliato di 100 giorni da presentare all’inizio del 2026, le mozioni già presentate al Landtag offrono indicazioni concrete sulle priorità politiche che caratterizzerebbero un eventuale governo del partito.

Le politiche migratorie nel programma AfD in Sassonia Anhalt

L’approccio di AfD alla questione migratoria si basa, come è noto, su principi di rigidità e deterrenza. Una mozione presentata nel settembre 2024 prevede l’introduzione di obblighi lavorativi specifici per determinate categorie di richiedenti asilo, in particolare i gruppi di persone cosiddette “tollerate”, ovvero quelle che hanno il permesso di restare nel Paese, ma la cui domanda di asilo molto probabilmente non avrà alcuna possibilità di successo.

Il meccanismo proposto include sanzioni economiche significative: chi si rifiutasse di ottemperare agli obblighi lavorativi subirebbe una riduzione del reddito e delle prestazioni sociali. Il partito sostiene questa strategia citando l’esempio danese, dove politiche simili avrebbero indotto presunti richiedenti asilo a lasciare il Paese “senza costrizioni”.

Sistema di prestiti per le procedure di asilo

Un altro elemento singolare del programma migratorio di AfD riguarda la trasformazione delle prestazioni sociali e dei costi procedurali in un sistema di prestiti. Secondo questa proposta, i costi delle procedure di asilo e delle prestazioni sociali verrebbero concessi “solo sotto forma di prestito a condizione di un successivo rimborso”, particolarmente nei casi in cui la domanda di asilo venisse respinta. In questo modo, il solo fatto di presentare una richiesta di asilo trasformerebbe i migranti in debitori dello Stato.

Riforma del sistema educativo: identità nazionale e tradizione, no all’educazione politica, sì alle canzoni tradizionali

Il settore dell’istruzione rappresenta un ambito di particolare interesse per AfD, che propone modifiche sostanziali ai programmi educativi. Una mozione del settembre 2024 prevede la ridenominazione dell’insegnamento delle scienze sociali nelle scuole elementari in “storia locale“, con un riorientamento dei contenuti verso l’identità nazionale e regionale.

Nel curriculum di tedesco, la proposta include l’obbligo di trattare le fiabe dei fratelli Grimm, mentre per l’educazione musicale si prevede l’apprendimento di “almeno 20 canzoni popolari e infantili tradizionali” puntando al raggiungimento della competenza melodica, ritmica e testuale. Il programma stabilisce inoltre che in ogni scuola “dovrebbe essere cantata quotidianamente una canzone proveniente dal vasto repertorio popolare tedesco“.

Già a gennaio di quest’anno, inoltre, AfD ha proposto di sostituire l’attuale Centro regionale per l’educazione politica con un cosiddetto “Istituto regionale per l’educazione politica e l’identità culturale“. L’obiettivo dichiarato del partito di ultradestra è la creazione di una “piattaforma per promuovere l’identificazione nazionale con la patria, la tradizione, la cultura dominante tedesca e la storia tedesca”. Parallelamente, il piano prevede tagli significativi ai fondi destinati ai progetti di integrazione e alle iniziative contro il razzismo, segnalando un chiaro cambio di priorità nelle politiche educative regionali. Qualsiasi concetto di multiculturalità e valorizzazione della diversità dovrebbe essere quindi abolito e sostituito da una filosofia della formazione improntata al riconoscimento della cultura tedesca come dominante e unica degna di essere insegnata e celebrata sul territorio.

Il turismo identitario, la “Strada del Reich” e il “Passaporto dell’Orgoglio”

Una delle proposte più simboliche di AfD riguarda la trasformazione dell’immagine pubblica della Sassonia-Anhalt. Nel maggio 2025, il partito ha presentato una mozione per sostituire l’attuale campagna di marketing “#moderndenken” (“pensare moderno”) con “#deutschdenken” (“pensare tedesco”), orientando la comunicazione verso un “approccio di rispetto e apprezzamento per la storia tedesca”.

Il progetto turistico più controverso è probabilmente quello che prevede la creazione della “Strada del Reich tedesco“, un itinerario che collegherebbe luoghi storici risalenti al periodo tra il X e il XVI secolo. L’itinerario includerebbe siti significativi come il Duomo di Magdeburgo e il Palazzo Imperiale di Memleben.

Il sistema prevede l’introduzione di un “passaporto dell’orgoglio“, una tessera a punti che permetterebbe a cittadini e turisti di ottenere agevolazioni crescenti in base al numero di luoghi visitati. Questa iniziativa si accompagna alla proposta di ridefinire la denominazione di edifici pubblici e scuole, valorizzando maggiormente i personaggi storici

Un elemento ancora più controverso riguarda la modifica delle gite scolastiche: invece delle visite ai luoghi commemorativi come i campi di concentramento nazisti, gli studenti parteciperebbero a “escursioni in siti storici” legati alla storia regionale.

Più armi per tutti, divieto di vendita agli stranieri e milizie volontarie nelle città

In materia di sicurezza interna, AfD adotta una posizione distintiva sul possesso di armi. Una mozione del marzo 2025 si oppone all’inasprimento della legislazione per i possessori legali di armi, sostenendo che questi non dovrebbero essere “ulteriormente discriminati”. La strategia del partito identifica il problema non nelle armi in possesso di cittadini autorizzati, ma nell'”immigrazione incontrollata di persone di cultura diversa”. Di conseguenza, propone di “vietare in generale l’acquisto di armi SRS (armi a salve, irritanti e di segnalazione) da parte di stranieri” e di imporre solo divieti individuali per “persone notoriamente pericolose”.

Per contro, il partito ha postulato l’autorizzazione di milizie civili volontarie nelle città con alti tassi di criminalità.

Fra campagna elettorale e realtà

L’analisi delle mozioni presentate dad AfD in Sassonia-Anhalt permette di speculare sulle iniziative che potrebbero caratterizzare un eventuale governo del partito o almeno sui punti che AfD ritiene possano avere maggiore presa sul proprio elettorato locale. Senza dubbio occorrerà fare una “tara”, che tenga conto della distanza tra campagna elettorale fattibilità pratica, considerando che la Germania è sì uno stato federale, ma che esistono comunque vincoli costituzionali e limiti alle competenze dei Länder, senza contare le possibili resistenze istituzionali a livello locale.

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