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Controlli igienici nei ristoranti: Berlino fa marcia indietro sulla trasparenza

L’amministrazione berlinese si prepara ad eliminare la cosiddetta “legge sulle cucine pulite”, una misura che era stata adottata dalla precedente amministrazione cittadina, con lo scopo di garantire maggiore trasparenza e sicurezza per i consumatori. Il dipartimento per la giustizia e la protezione dei consumatori, guidato dalla senatrice Felor Badenberg (CDU), ha presentato un disegno di legge per l’abrogazione della normativa che dal 2023 obbliga i distretti di Berlino a pubblicare i risultati dei controlli igienici su ristoranti, panetterie e chioschi. Questa decisione ha scatenato forti critiche da parte delle organizzazioni per la tutela dei consumatori, che denunciano un grave passo indietro nella trasparenza pubblica.

La “legge sulle cucine pulite”

La normativa sulla trasparenza nel controllo degli alimenti venne approvata nel 2021 dall’allora coalizione rosso-rosso-verde, quando la sindaca era Franziska Giffey (SPD), poco prima delle elezioni del Parlamento di Berlino. La legge entrò ufficialmente in vigore nel 2023, introducendo l’obbligo per gli uffici distrettuali di rendere pubblici i risultati delle verifiche igieniche condotte presso le attività di ristorazione.

I barometri della trasparenza: i risultati dei controlli igienici nei ristoranti dovrebbero essere visbili

Il sistema prevedeva l’esposizione di barometri colorati presso i locali commerciali, permettendo ai consumatori di valutare immediatamente il livello di pulizia degli esercizi. Questo strumento avrebbe dovuto garantire maggiore trasparenza nel settore della ristorazione, consentendo scelte informate da parte della clientela.

Per l’amministrazione di Berlino, la legge non ha funzionato

L’analisi condotta dall’organizzazione Foodwatch ha rivelato l’inefficacia sostanziale della normativa. Nel corso del 2023, i distretti berlinesi hanno rilasciato alle aziende solamente tre risultati di controllo destinati alla pubblicazione. L’amministrazione giudiziaria conferma che, ad eccezione di questi casi isolati, non sono stati pubblicati ulteriori barometri della trasparenza.

Problematiche strutturali del sistema di controlli igienici: non c’è abbastanza personale per ispezionare i ristoranti

La carenza di personale specializzato rappresenta il principale ostacolo all’implementazione efficace della legge. In alcuni distretti, viene effettuato soltanto il 7% dei controlli regolari previsti. Il motivo sembrerebbe essere la cronica insufficienza delle risorse umane disponibili da destinare ai compiti fondamentali di controllo igienico-sanitario.

Perché il Senato di Berlino vuole abolire la legge

Il progetto di abrogazione, elaborato dal dipartimento della senatrice Badenberg, si articola in sole tre pagine e prevede l’eliminazione completa della legge sulla trasparenza nel controllo degli alimenti insieme al relativo regolamento applicativo. La procedura di consultazione pubblica per associazioni e aziende rimane aperta fino al 16 giugno.

Secondo la motivazione ufficiale, l’abrogazione mira a contrastare il sovraccarico delle autorità berlinesi. Il documento sottolinea che una parte significativa dei compiti di controllo alimentare e igienico deriva già dalla legislazione federale ed europea. Nonostante l’onere aggiuntivo per gli uffici distrettuali sia definito “relativamente modesto”, la situazione finanziaria richiede una valutazione critica dei compiti supplementari previsti dalla legislazione locale.

L’amministrazione giustifica la decisione affermando che la “garanzia della capacità di azione dello Stato” deve prevalere sul livello di trasparenza desiderato, che supera significativamente i requisiti federali e degli altri Länder tedeschi.

Reazioni critiche delle organizzazioni per la tutela dei consumatori

Rauna Bindewald, rappresentante di Foodwatch, ha definito la decisione come “un regalo dell’Unione alla lobby della ristorazione“, collegandola alla precedente riduzione dell’IVA per il settore della ristorazione a livello federale. L’organizzazione denuncia l’abrogazione del barometro dell’igiene come una benedizione per le aziende che non lavorano in condizioni igieniche adeguate e “un enorme passo indietro per i diritti civili a Berlino”.

Arne Semsrott dell’organizzazione FragdenStaat ha dichiarato che, con questo disegno di legge, i diritti dei consumatori e la trasparenza, faticosamente conquistati dai cittadini, vengono sacrificati sotto il pretesto della riduzione burocratica a favore degli interessi economici e ha bollato la motivazione fornita dall’amministrazione cittadina come pretestuosa e inconsistente.

Il modello sulla trasparenza ha funzionato in Danimarca

Entrambe le organizzazioni hanno fatto riferimento al sistema Smiley implementato in Danimarca dal 2002. Questo modello non ha comportato aumenti significativi dei costi per la pubblica amministrazione, ma al tempo stesso si è rivelato efficace nel migliorare gli standard igienici.

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