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Un piatto tipico tedesco nella classifica dei peggiori d’Europa

Cominciamo col dire che non è vero che in Germania si mangi male. O almeno, a voler essere sinceri, bisognerebbe ammettere che il concetto di “mangiar male” è soggettivo e che dipende da dove ci si trova. A Berlino, per esempio, ci sono moltissimi ristoranti di tradizione internazionale e non è affatto difficile concedersi autentiche prelibatezze provenienti da tutto il mondo. Se ci si sposta verso le zone montuose del sud, è facile trovare piatti che ricordano quelli del nord Italia, mentre la parte della Germania che è più vicina alla Polonia e alla Repubblica Ceca non manca di offrire zuppe e stufati vicini alla tradizione mitteleuropea che hanno non pochi estimatori. E ancora, in difesa della cucina teutonica, si può citare il fatto che, quando Taste Atlas (l’atlante del gusto) ha stilato una classifica delle peggiori ricette d’Europa, in classifica sia entrato un solo piatto tipico tedesco (e per di più al decimo posto).

Come si scelgono i piatti “peggiori” d’Europa?

In un trionfo di ricette a base di pesce fermentato proveniente dalle gelide lande del nord, di pasta con le fragole dalla Polonia e riso con ananas e banane dalla Svizzera (il che fa mettere in dubbio il concetto di “piatto tipico”, l’umile Brotsuppe (chiamata anche fränkische Brotsuppe), la “zuppa di pane” bavarese non sfigura affatto.

Va detto che la classifica di Taste Atlas si riferisce prevalentemente alla popolarità dei piatti proposti, piuttosto che alla loro presunta o reale “qualità”. Anche per questo si trovano in classifica i “devilled kidneys” – un piatto a base di rognone d’agnello estremamente popolare in epoca vittoriana, che oggi, come molti piatti contenenti frattaglie, non incontra il favore del pubblico e non si trova quasi mai nel menu dei ristoranti.

La Brotsuppe: un piatto tipico tedesco che ricorda alcune ricette italiane

Si tratta del classico piatto della cucina povera: pane raffermo, solitamente di segale, fritto nello strutto o nel burro insieme alla cipolla, fino a ottenere dei crostini croccanti, che vengono poi aggiunti al brodo di carne o al brodo vegetale e coperto con brodo di carne o di verdure. Il tutto viene poi condito con sale, pepe e spezie come cumino, maggiorana e noce moscata. In alcune varianti si aggiungono carne, tuorli d’uovo o panna. Si può presumere che, storicamente, le varianti fossero il riflesso delle possibilità economiche della famiglia, mentre oggi è più probabile che si tratti di scelte legate al gusto, alla dieta e alla necessità squisitamente tedesca di aggiungere panna acida a qualsiasi cosa.


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Se pensiamo alla base di questa ricetta, non possiamo non notare che si tratta dello stesso principio della ribollita toscana. A rendere la ribollita più popolare, probabilmente, è il fatto che nella tradizione della cucina povera italiana si usasse il pane di grano, solitamente ritenuto più gustoso di quello di segale, e che gli avanzi di verdure a disposizione di una famiglia di contadini dell’aretino dal medioevo in poi fossero più gustosi e variegati rispetto a quelli a disposizione di una famiglia bavarese dello stesso ceto sociale.

L’umile Brotsuppe, tuttavia, conta ancora numerosi estimatori in Germania e per molti è ancora un “comfort food” di cui godere in inverno se vi trovate nelle gelida Baviera. Nella capitale, invece, potrete contare sempre su un “sano” Currywurst con patatine fritte o sul vero caposaldo della tradizione tedesca: il Döner Kebab.

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