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collettivo femminista

Fino al 12 aprile 2019, sarà possibile visitare la mostra del collettivo internazionale di artiste “Zarpamos” (donne che salpano). La mostra conclude idealmente il Progetto-EU “Migrazione e salute psichica delle donne“, promosso a Berlino dal gruppo di psicologhe del Centro interculturale delle donne S.U.S.I.

Il collettivo Zarpamos, creato da una poetessa e traduttrice, ha aggregato una serie di artiste internazionali provenienti da Messico, Italia, Polonia ed è sempre aperto al contributo di nuove donne che vogliano prenderne parte. Il focus del progetto è il cosiddetto empowerment e lo sviluppo della consapevolezza della forza e creatività delle donne in contesti sociali, culturali e politici. Il collettivo considera dunque l’arte come strumento di trasformazione.
Fino ad oggi sono stati realizzati 15 eventi in diverse città d’Italia e del Messico e oggi il progetto è approdato, appunto, a Berlino.

La mostra ha luogo presso l’Interkulturelles Frauenzentrum S.U.S.I., in Innsbrücker Str. 58 (terzo piano), è visitabile dal lunedì al venerdì e dalle 11.00 alle 15.00 ed è necessario prendere un appuntamento telefonando allo 030-78959394.

Le opere esibite sono in vendita per il finanziamento del Progetto EU Erasmus Plus, realizzato dal 2017 al 2019 e che ha visto come partner europei la Polonia (con il centro femminista eFKa di Cracovia) e l’Italia (con la Casa della Donna di Pisa).

Del gruppo internazionale delle psicologhe del centro S.U.S.I. di Berlino fa parte, in relazione alla consulenza psicologica in lingua italiana, la Dott.ssa Annalisa Maggiani, psicologa e socia fondatrice dell’Associazione italiana per la salute mentale di Berlino (Salutare e.V.). La Dott.ssa Maggiani ha valorizzato il progetto sottolineando l’importanza di legare gli ostacoli e le risorse insiti nel processo migratorio al tema della salute psichica delle donne.

A questo proposito ha dichiarato:

Ho curato il soggiorno di ricerca e studio con la Casa della donna di Pisa, partner italiano del progetto EU e abbiamo fatto parte di seminari in cui si è messa in luce la condizione della donna nella migrazione.
Uno dei  temi emersi  durante questo scambio e nella ricerca svolta è il ruolo dell’arte, della cultura e della danza per nutrire l’empowerment, sviluppare la resilienza, incentivare la salute psichica e creare nuove appartenenze.

L’espressione e la comunicazione sono parole chiave per la salute psichica nelle donne migranti: poter esprimere in modo attivo le esperienze vissute nella fuga, nel conflitto, nell’esilio e nella migrazione genera nuova salute psichica.

A Pisa abbiamo visto alla Casa della Donna la mostra del Collettivo internazionale di artiste “Zarpamos”, allestita nei giorni del progetto, abbiamo assistito alla performance di danze Rom della danzatrice e attivista Rom Ivana Nikolic e siamo rimaste colpite dalla forza ed dall’aggregante energia che si sono create. A quel punto abbiamo pensato di invitare anche a Berlino questo formidabile Collettivo di artiste, che ha portato così, al centro interculturale berlinese Susi, la sua mostra itinerante, allargando il progetto anche alle artiste emigrate nella capitale tedesca.