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“Hitler era un estremista di sinistra”: le bizzarre dichiarazioni di Alice Weidel a Berlino

La co-leader di AfD Alice Weidel non ha dubbi: Hitler era un estremista di sinistra e l’esponente della destra tedesca lo ha ribadito lunedì a Berlino dopo averlo detto già nel 2025, in una videochiamata con Elon Musk.

La frase è stata pronunciata nell’ambito di una conferenza stampa tenutasi il giorno dopo le elezioni regionali a Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, mentre Weidel rispondeva alla domanda di un giornalista olandese. Con lei era presente anche l’altro leader di AfD, Tino Chrupalla.

Alice Weidel su Adolf Hitler: “Era un estremista di sinistra”

“Adolf Hitler ha portato avanti una politica completamente orientata a sinistra” ha dichiarato Weidel, per poi aggiungere che il dittatore era “un radicale di sinistra, un estremista di sinistra”.

Alla domanda del giornalista se in questo modo non stesse capovolgendo il rapporto tra vittime e carnefici, Alice Weidel ha risposto “Forse lei è un po’ confuso. È effettivamente confuso, è proprio quello che pensavo”.

La dubbia citazione di Ignazio Silone

La co-leader di AfD ha poi citato una presunta frase di Ignazio Silone, che dice sostanzialmente che quando il fascismo tornerà non si chiamerà fascismo, ma antifascismo, ma l’attribuzione sembra essere dubbia e non sufficientemente provata da fonti certe.

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La stessa tesi espressa anche durante la conversazione con Elon Musk

Alice Weidel aveva espresso la convinzione che Hitler fosse orientato a sinistra già ai tempi della conversazione con Elon Musk, quando aveva definito il dittatore “un tipo socialista e comunista”. In quella stessa circostanza, la politica di destra ci aveva invece tenuto a presentare AfD come “l’esatto opposto” e cioè come un “partito conservatore libertario”, che prende le distanze dal nazionalsocialismo.

Come allora, dopo lunedì le dichiarazioni di Weidel sul presunto estremismo di sinistra di Hitler sono state nuovamente contestate e accusate di revisionismo storico.

In realtà il nazismo perseguitava comunisti e socialisti

Indipendentemente dalla seconda parte della dicitura “partito nazional-socialista”, infatti, socialisti e comunisti sono stati tra i gruppi più perseguitati dal regime nazista, insieme agli ebrei, e sono stati deportati come loro nei campi di concentramento.

Oltre a essere nazionalista e imperialista, infatti, il nazismo era fortemente antimarxista e gli appartenenti alla cosiddetta ala “social-rivoluzionaria” erano intrisi di antisemitismo economico. Il concetto di “socialismo” del regime, in poche parole, non ha mai riguardato l’emancipazione del proletariato attraverso la lotta di classe, ma si inseriva in un sistema in cui il governo manteneva la collaborazione con le grandi imprese, subordinava l’economia nazionale a obiettivi militari e smantellava i sindacati.

La tesi in base alla quale il nazismo sarebbe stato un fenomeno di sinistra, tuttavia, è diventato un argomento retorico usato dalla destra a varie latitudini.

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