La Gioconda è probabilmente il quadro più bistrattato del mondo, oltre che il più celebre. E non solo perché, nel corso dei secoli, è stata reinterpretata e stravolta in tutte le salse, ma anche perché milioni di persone formano ogni anno una ressa pressoché costante per vederla, nella sua sala del Louvre di Parigi e, quando qualcuno vuole farsi notare, lo fa immancabilmente alla sua presenza. È il caso di due turisti tedeschi che sono stati arrestati per aver appeso, a una parete della sala della Gioconda, i propri quadri.
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Appendono due quadri vicino alla Gioconda, ma è solo uno scherzo
Sabato 19 settembre, i due hanno visitato la sala verso le 15:30, portando con sé del nastro adesivo e due quadri delle dimensioni di 30×40 centimetri. Si trattava di ritratti degli stessi autori della bravata: in una delle due opere, uno di loro era ritratto in armatura, come un cavaliere, mentre nell’altro entrambi comparivano insieme a una donna. Ovviamente, gli autori della bravata sono stati trattenuti dalla sicurezza interna del Louvre e consegnati alle forze dell’ordine.
Lo scherzo non ha causato nessun danno al capolavoro di Leonardo e ha solo minimamente danneggiato l’intonaco della parete, a causa del nastro adesivo utilizzato per appendere le due opere “abusive”.
Per gli addetti alla sicurezza del Louvre, tuttavia, c’è da aspettarsi che l’episodio sia stato causa di non poco stress, considerando che, poco meno di un anno fa, il museo ha subito uno dei furti più spettacolari della storia dell’arte, quando quattro uomini, travestiti da operai edili, sono riusciti a introdursi nella Galerie d’Apollon in piano giorno e a sottrarre otto gioielli della corona francese, tra cui alcuni pezzi pregiatissimi di epoca napoleonica, per un valore materiale stimato in circa 88 milioni di euro e dal valore storico incalcolabile. In quell’occasione, è emerso che molte sale non erano protette con telecamere di sorveglianza, che il sistema di videosorveglianza in generale non era aggiornato e che altre norme di sicurezza non venivano rispettate.




