[© Ruben Viqué on Flickr / CC BY 2.0]
Ruben Viqué on Flickr / CC BY 2.0]
di effeerre*

A Orianenburg, dove venticinquemila giorni fa la cenere dei corpi dissidenti risaliva i muri e la lunga ciminiera del crematorio, hanno portato il signor Reimann a ricordarsi di quando era bambino.

“La cenere si posava sui tetti, nei cortili dove giocavamo. Gli alberi che vede giù in fondo, a ridosso della rete, sono anch’essi quella cenere, quei corpi”.

“Coscienti? Non lo siamo diventati con l’età nostra, ma con l’età di tutti. Noi abbiamo capito soltanto un po’ prima degli altri chi eravamo”.

A cosa sta pensando signor Reimann, oggi che c’è questo bel sole?

“Non posso più credere da allora in quel Dio che ci fecero conoscere. Questo no. Ma posso dire che quel tempo per noi bambini di Orianenburg fu bello, bellissimo”.

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* Nächste Station è una raffinata collezione di appunti sparsi e di testi nati casualmente nei café, sulle metropolitane, mentre si aspetta un dürum döner, sesamsoße, ohne rotkohl e altri generi di attese berlinesi.

È pubblicata (ir)regolamente su il Mitte ogni 3/4 giorni.

efferre, al secolo Filippo Rosso, è nato e cresciuto a Roma. Il suo sito è www.filipporosso.net