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Germania, due ragazzine accoltellate mentre andavano a scuola: morta una quattordicenne

Lunedì, nel Baden-Württemberg, un uomo ha accoltellato per strada due ragazzine di 13 e 14 anni, che si recavano a scuola.

La quattordicenne è morta, mentre la tredicenne è gravemente ferita. Il sospetto, fuggito dopo l’aggressione, è stato in seguito arrestato insieme ad altre due persone.


Davide Rebellin

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Due ragazzine accoltellate per strada: muore una quattordicenne, grave una tredicenne

Lunedì, intorno alle 7.30 del mattino, un fatto gravissimo ha scosso una tranquilla zona residenziale di Illerkirchberg, comune a sud di Ulm, direttamente al confine tra Baden-Württemberg e Baviera. Nella quiete di inizio settimana di una città in cui, alla fine del 2021, risiedevano poco meno di 5000 persone, un uomo di 27 anni ha infatti aggredito due ragazzine di 13 e 14, che stavano andando a scuola.

Le due si stavano recando alla fermata dell’autobus di Oberkirchberg, un sobborgo di Illerkirchberg, per andare a scuola nel vicino villaggio di Wiblingen. Passando davanti a una casa in cui sono ospitati quattro richiedenti asilo provenienti dall’Eritrea, sono state accoltellate aggrediti e gravemente ferite al 27enne. La quattordicenne, soccorsa sul posto e in seguito ricoverata, è purtroppo morta in ospedale, a causa delle ferite ricevute. La tredicenne è gravemente ferita, ma non sarebbe in pericolo di vita. È però molto provata psicologicamente, anche perché ha saputo che la sua amica non ce l’ha fatta. Lo riferisce un portavoce del pubblico ministero.

due ragazzine
Illerbrücke Illerkirchberg, Richard Mayer, CC BY 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/3.0>, via Wikimedia Commons

Chi è il presunto aggressore

Il sospetto, arrestato in seguito dalle forze speciali della SEK, è un richiedente asilo eritreo di 27 anni e sarebbe fuggito dopo l’aggressione. Sarebbe stato in seguito rintracciato nell’alloggio che condivide con altri richiedenti asilo. Addosso al 27enne sarebbe stato trovato un coltello che potrebbe essere l’arma del delitto. L’uomo, che risultava ferito, probabilmente in seguito a un successivo atto di autolesionismo, è al momento ricoverato in un ospedale penitenziario.

La polizia dichiara di non avere “sospetti generali nei confronti degli stranieri”

La procura dovrà ora ricostruire i fatti, stabilendo quale sia stata la causa del gesto. Non si sa ancora se le vittime dell’aggressione conoscessero già il sospetto o se la dinamica sia stata puramente casuale. Si suppone che non si conoscessero, ma chat e dispositivi cellulari delle persone coinvolte sono al vaglio degli inquirenti.

Intanto, la polizia ha emesso un comunicato in cui dichiara di “non nutrire alcun sospetto generale nei confronti degli stranieri, dei richiedenti protezione o dei richiedenti asilo in generale, né di incoraggiare o sostenere tali sospetti”. In senso contrario vanno invece le dichiarazioni dell’ultradestra di AfD e di politici come la capogruppo del partito in parlamento, Alice Weidel.

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