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Il consiglio dei Sinti e Rom denuncia il leader di AfD Tino Chrupalla per istigazione all’odio razziale

Le armi ritrovate vicino a Berlino? “Le avrà perse qualche z****ro che andava a funghi”. Lo ha detto il co-leader di AfD Tino Chrupalla, alla presenza di circa 400 persone, durante un comizio elettorale tenuto a Grimmen, nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore. I presenti hanno riso e applaudito, ma il consiglio centrale dei Sinti e dei Rom in Germania lo ha denunciato  per istigazione all’odio razziale, per l’uso dell’epiteto razzista come per l’associazione implicita delle persone di etnia Rom o Sinti a comportamenti criminali.

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Il termine razzista tedesco, come quello italiano, è collegato a tutti i peggiori pregiudizi che da sempre colpiscono le persone di etnia Rom e Sinti, ma, a differenza di altri termini offensivi, è duro a morire. Se è infatti estremamente raro che qualcuno utilizzi in pubblico le più note offese di stampo razzista contro le persone nere, il termine equivalente per Sinti e Rom viene ancora, purtroppo, inserito nei discorsi con relativa frequenza. Questo, come è facile comprendere, costituisce una fonte di notevole sofferenza per questi gruppi, che furono fra i primi a essere perseguitati sotto il nazismo e che persero la vita a centinaia di migliaia nei campi di sterminio. Si calcola che nel Porajmos (l’equivalente per le persone Sinti e Rom della Shoah) siano morte circa 500.000 persone.

La procura ha confermato la ricezione della denuncia e il procedimento sarà gestito dall’ufficio di Stralsund.

Di cosa parlava Tino Chrupalla?

Il co-leader di AfD faceva riferimento al ritrovamento di due pistole in un bosco nelle vicinanze di Berlino. La procura federale sta attualmente indagando sulla possibilità che queste possano essere state nascoste da persone che intendevano utilizzarle per compiere attentati contro lo Stato. Le ipotesi di reato sono spionaggio e preparazione di un grave atto di violenza e il Ministro dell’Interno Alexander Dobrindt (CSU) ha dichiarato di non poter escludere il coinvolgimento di potenze straniere. Dobrindt non lo ha specificato, ma diversi media tedeschi hanno citato fonti dei servizi segreti che farebbero risalire le armi e il possibile attentato alla Russia. Chrupalla, che rispetto alla Russia ha da sempre un atteggiamento piuttosto accomodante, ha liquidato l’ipotesi come “propaganda” e ha chiosato con la battuta che gli è valsa la denuncia.

Il Consiglio centrale dei Sinti e dei Rom denuncia Chrupalla: “vergognoso incitare all’odio a 81 anni da Auschwitz”

“Il Consiglio centrale è sbalordito dal fatto che, a 81 anni da Auschwitz, un partito di estrema destra ormai consolidato stia nuovamente incitando in modo cinico contro i Sinti e i Rom durante la campagna elettorale”, si legge in un comunicato stampa del consiglio che ha presentato la Denuncia contro Chrupalla e che lo accusa di sostenere una visione del mondo che emargina e stigmatizza le persone, alimentando la paura e diffondendo l’odio contro le minoranze.

Chrupalla, dopo la denuncia, ha dichiarato: “Con la mia affermazione non mi riferivo alle comunità dei Sinti e dei Rom. Se ho offeso qualcuno, non era mia intenzione”.

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