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Attacco hacker a Berlino: identificati tre sospetti. Due minorenni

Le indagini sull’attacco hacker che, la settimana scorsa, ha colpito diversi uffici dell’amministrazione pubblica di Berlino ha portato al fermo, nella giornata di giovedì scorso, di tre persone, dopo una perquisizione a Oranienburg, nel Brandeburgo

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Gli inquirenti, al momento, stanno investigando l’ipotesi di un attacco informatico a scopo di estorsione ai danni di enti pubblici e aziende, e hanno disposto perquisizioni in diversi luoghi: oltre che a Oranienburg, gli agenti hanno perquisito anche alcune sedi nel distretto della Frisia Settentrionale, nello Schleswig-Holstein, e nella regione dell’Assia centrale. È stato l’Ufficio criminale regionale dello Schleswig-Holstein, con sede a Kiel, a rendere pubblico un dettaglio particolarmente interessante: due dei tre sospetti identificati sarebbero minorenni. Tutte e tre le persone fermate sono state identificate e ora sono indagate a piede libero.

Gli hacker hanno chiesto un riscatto per i dati rubati all’amministrazione di Berlino

I sospettati sono stati associati al gruppo “SharkNet”, che sarebbe specializzato in attacchi che sovraccaricano i server di richieste, rendendoli in accessibili. In questo caso, però, il loro operato è stato differente: non hanno bloccato i siti, ma si sono introdotti nei sistemi informatici di diverse amministrazioni comunali e distrettuali, autorità federali, grandi catene di vendita al dettaglio e aziende di telecomunicazioni e hanno sottratto dati sensibili, chiedendo poi 30 bitcoin come riscatto. Il valore di 30 bitcoin equivale a circa due milioni di Euro. Nelle scorse settimane, gli hacker erano stati associati anche a un gruppo denominato Rhysida, specializzato in ricatti informatici.

La testata locale rbb aveva riportato, citando fonti interne, il furto di almeno 100.000 file, fra cui contratti, documenti riservati, password, email, numeri di conto, credenziali di accesso dei dirigenti e documenti relativi a procedimenti disciplinari. Fra i file trafugati più preoccupanti ci sarebbe anche un’analisi sulla “vulnerabilità dell’approvvigionamento idrico di Berlino”.

La richiesta di ricatto degli hacker, tuttavia, non è stata soddisfatta.

La Procura di Itzehoe, nello Schleswig-Holstein, e l’Ufficio criminale regionale di Kiel stanno indagando su queste reti criminali già da gennaio.

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