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Wim Wenders ritira il film “Falso Movimento” dopo la polemica sulla scena di nudo con Nastassja Kinski tredicenne

La Fondazione Wim Wenders ha comunicato la sospensione immediata di ogni forma di distribuzione del film “Falsche Bewegung” (1975), noto in Italia con il titolo di “Falso Movimento”. La decisione segue settimane di accese discussioni attorno a una scena della durata di circa due minuti in cui Nastassja Kinski, all’epoca tredicenne, appare a torso nudo.

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Nastassja Kinski aveva già chiesto a Wim Wenders di eliminare la sua scena di nudo da “Falso Movimento”

Girato nel 1975, “Falsche Bewegung” è un road movie liberamente ispirato al “Wilhelm Meister” di Goethe. Tra i suoi interpreti figura una giovanissima Nastassja Kinski, destinata anni dopo a lavorare di nuovo con Wenders in “Paris, Texas”. L’attrice ha dichiarato alla “Süddeutsche Zeitung” di aver chiesto da anni al regista di eliminare quella scena: “Anche se a 13 anni non sapevo ancora molto, mi ero già resa conto che non era una cosa giusta.”

La pressione pubblica e la risposta di Alice Schwarzer

A rendere il dibattito di dominio pubblico è stata Alice Schwarzer, fondatrice della rivista “Emma”. L’ottantatreenne aveva rivolto un appello diretto al regista sulle pagine della sua pubblicazione, invitandolo a tagliare la scena in questione. La pressione su Wenders è cresciuta proprio mentre il cineasta riceveva il premio d’onore della Deutsche Filmakademie a Berlino. In quella sede, il regista aveva già ammesso che “oggi non rifarebbe quella scena”, pur rifiutando di muovere rimproveri al giovane che era all’epoca. Aveva poi allargato la questione a una dimensione collettiva, chiedendo all’Accademia tedesca del cinema di aprire un dibattito sul trattamento del patrimonio cinematografico del Novecento.

Sulla sua buona fede, però, ha sollevato qualche dubbio l’avvocato dell’attrice, Christian Schertz, prima ancora che Wenders si esprimesse pubblicamente. Secondo Schertz, Wenders rifiuta da anni un confronto diretto con la sua cliente sulla vicenda, e per questo aveva annunciato il ricorso a misure legali formali. In quest’ottica, quindi, il discorso del regista al gala berlinese sarebbe un tentativo di schivare la responsabilità personale, per poi fare volontariamente ciò che, altrimenti, avrebbe dovuto fare obbligatoriamente.

Le scuse di Wenders “Nastassja Kinski avrebbe dovuto essere protetta”

Nel comunicato diffuso dalla Fondazione, Wenders ha assunto una postura diversa da quella delle settimane precedenti. “Essendo l’unico dei responsabili di ‘Falsche Bewegung’ di allora ancora in vita, mi rendo conto che Nastassja Kinski avrebbe dovuto essere protetta meglio all’epoca. Per questo ti chiedo scusa, Nastassja, senza se e senza ma”. Il regista ha anche riconosciuto che le reazioni degli ultimi giorni hanno contribuito a chiarire la sua lettura di quei fatti.

I partner di streaming, televisivi e distributivi sono stati incaricati di rendere il film inaccessibile con effetto immediato. “Falso Movimento”, ha dichiarato Wim Wenders, potrà tornare in circolazione solo dopo che si sarà trovata una soluzione editoriale che vada bene a tutte le parti in causa, con il coinvolgimento diretto di Nastassja Kinski.

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