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Gassi al Bundesrat di Berlino, con Merlin!

di Elena e Paolo Brasioli, disegno di Paolo Brasioli

Oggi tutto preciso ed elegante faccio un Gassi al Bundesratsgebäude, che viene spesso chiamato anche “palazzo prussiano” o “palazzo signorile”. Si tratta della sede oggi del Bundesrat tedesco a Berlino. In quest’area inizialmente c’era un altro palazzo, costruito nel periodo prussiano tra il 1735 e il 1737 e che poi nel 1746 fu acquistato dalla Königlichen Kommerz-und Manufakturkommission e assegnato a sede per gestire una manifattura di preziose sete.

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Anni dopo questa fu rilevata ed il palazzo divenne una fabbrica di porcellana, che dal 1763 continuò come Regia manifattura di porcellane di Berlino. Anni dopo, tra il 1825 ed il 1851, fu di proprietà della famiglia Mendelssohn, che lo fece trasformare in un edificio residenziale di rappresentanza. Si narra che il geniale musicista Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847) abbia composto proprio qui, intorno al 1842-43, le sue musiche da scena per la commedia shakespeariana “Sogno di una notte di mezza estate”, la cui prima esecuzione assoluta avvenne il 14 ottobre 1843 al Neues Palais di Potsdam.

Le origini storiche dell’edificio del Bundesrat: dalla Camera dei signori prussiana al Reichstag

Il 31 maggio 1851 il governo prussiano acquistò il palazzo in Leipziger Strasse n. 3 dalla famiglia Mendelssohn e nel novembre 1851 lo fece ristrutturare dall’architetto Heinrich Bürde (1796-1865), diventando sede della Prima Camera del Landtag prussiano e Camera dei signori prussiana dal 1855. Anche il Reichstag della Confederazione Tedesca del Nord si riunì qui dal 1867 al 1870. Per il Reichstag dell’Impero tedesco, l’edificio nella vicina proprietà al n. 4 fu convertito velocemente in un edificio provvisorio per riunioni, mediante l’aggiunta di un piano nel 1874, e utilizzato come tale fino al 1894.

L’architettura del Bundesrat: il progetto di Friedrich Schulze per Berlino

Ed ecco che nel 1899 entrambi gli edifici furono demoliti per far posto a un nuovo, unico e rappresentativo edificio istituzionale del Bundesrat. Costruito durante il II Reich, nel periodo 1899-1904, seguendo il progetto, dallo stile neorinascimentale, dell’architetto Friedrich Schulze (1843-1912), si trova oggi lungo la storica Leipziger Strasse. Fu eretto a nord dell’edificio della Camera dei rappresentanti prussiana (oggi sede della Camera dei rappresentanti di Berlino), costruita dallo stesso architetto dal 1892 al 1898. Entrambi i palazzi erano ben collegati tra loro. Il governo prussiano utilizzò il nuovo edificio dal 1904, il primo incontro si svolse il 16 gennaio, fino alla fine dell’istituzione nel 1918. Dal 1921 al 1933, durante la Repubblica di Weimar, fu sede del Consiglio di Stato prussiano, in rappresentanza delle province.

Il 4 novembre 1928 si tenne, nella sala congressi, la fondazione della Lega degli amici dell’Unione Sovietica. L’edificio fu utilizzato, dal 1934, da una Fondazione per provare a convincere della continuità storica del prussianesimo con il nuovo regime. Il Tribunale del Popolo, di allora recente istituzione, utilizzò lo spazio per un breve periodo. Quindi l’edificio divenne Casa degli aviatori e ospitava alcuni dei dipartimenti e degli uffici del ministero della forza militare aerea. L’edificio fu gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale e dopo il 1946 fu utilizzato dall’Accademia delle scienze della DDR e come sede dell’Istituto centrale di storia antica e archeologia.

Il Bundesrat dopo la riunificazione tedesca

Dopo la riunificazione del 1990, nel corso del trasferimento della capitale tedesca da Bonn a Berlino, dal 1997, l’edificio è stato adattato per essere usato da parte del Consiglio federale con un progetto degli architetti Schweger & Partner. La prima riunione del Bundesrat nella nuova sede avvenne il 29 settembre 2000. Sul fronte verso la strada, l’edificio si presenta come un complesso a tre ali, e quelle laterali incorniciano la parte centrale arretrata e ingentilita scenograficamente con un piccolo giardino nel cortile sul retro, che presenta un monumentale portale neoclassico. Sei colonne sorreggono un timpano, con opere dello scultore Otto Lessing (1846-1912). Una imponente figura centrale simboleggia l’autorità statale prussiana. All’interno c’è un ampio androne, un foyer ed infine la sala delle riunioni plenarie.

Nelle tre volte a cupola sopra il foyer si possono vedere resti degli ornamenti in stucco e degli affreschi originali sul soffitto, che sono stati intenzionalmente lasciati incompleti e mutilati durante la ristrutturazione degli anni ’90. La sala delle riunioni plenarie, completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale, è stata ridisegnata con pavimenti e pareti in legno. Gli stemmi dei 16 Stati federali sono affissi sopra la sede del Presidio. Questo elegante edificio storico è stato inoltre esaltato da un moderno allestimento artistico: otto sculture in bronzo dello scultore danese Per Kirkeby (1938-2018) sono state collocate sul tetto dell’edificio. Nelle cupole del foyer ci sono “Le Tre Grazie” dell’artista Rebecca Horn (1944-2024).

Insomma un bell’edificio classico, dal chiaro carattere istituzionale che ingentilisce la prospettiva della lunga Leipziger Strasse… Sehr schön!

L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura

Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
Per saperne di più:
quattro | architectura

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