Germania, aumento stipendi dei deputati a 12.330 al mese: alcuni partiti chiedono il blocco
Dal 1° luglio i deputati del Bundestag dovrebbero ricevere un incremento delle indennità parlamentari pari al 4,2%, in base a un meccanismo automatico introdotto nel 2014. La normativa tedesca stabilisce inoltre che il compenso dei deputati debba essere stabilito usando, come riferimento, allo stipendio dei giudici delle corti supreme federali.
Attualmente l’indennità parlamentare è pari a 11.833 euro lordi mensili, soggetti a tassazione, cifra a cui si aggiunge una diaria esentasse destinata alle spese legate all’esercizio del mandato. Se non verranno introdotte modifiche, dal 1° luglio il compenso mensile dei deputati aumenterà quindi a 12.330 euro, ma c’è un dettaglio: il parlamento dovrà votare per confermare il mantenimento del sistema. In caso contrario, gli stipendi resteranno momentaneamente congelati. E sul punto, a quanto pare, non tutti sono d’accordo.
Aumento stipendi dei deputati: a opporsi SPD, Verdi e Linke… e il capogruppo dell’Unione
Nelle ultime settimane si sono infatti espressamente dichiarati contrari all’aumento delle indennità parlamentari di luglio SPD, Verdi e Linke, che ritengono che la crisi economica della Germania e le recenti misure che il governo Merz ha intrapreso, inclusi i tagli a sanità e welfare, impongano ai parlamentari di condividere in qualche modo i “sacrifici” che richiedono a tutti i tedeschi.
A dichiararsi a favore del congelamento delle nuove indennità è stato, a sorpresa, persino un deputato di rilievo della CDU: Jens Spahn, capogruppo dell’Unione in parlamento. In verità, Spahn difendeva l’aumento automatico delle indennità parlamentari ancora agli inizi di maggio, ma a quanto pare ha modificato rapidamente la sua posizione.
Spahn cambia posizione sulle indennità del Bundestag
In un’intervista rilasciata a “The Pioneer”, Spahn ha infatti spiegato di comprendere le aspettative di molti cittadini tedeschi che, in una fase segnata da nuove spese e rinunce economiche, si attenderebbero un atteggiamento simile anche da parte della politica.
Nel ragionamento dell’esponente della CDU rientrano anche i costi collegati alla riforma dell’assicurazione sanitaria pubblica: secondo Spahn, proprio nel contesto di questi nuovi tagli potrebbe diventare plausibile una sospensione dell’aumento delle indennità, almeno per quest’anno. Per poi eventualmente tornare al sistema ordinario.
I partiti favorevoli al congelamento degli stipendi dei deputati
Le richieste di blocco dell’aumento erano già arrivate, come ricordato, da SPD, Verdi e Linke. Il segretario generale della SPD, Tim Klüssendorf, già da settimane dichiara infatti che i socialdemocratici intendono “sospendere assolutamente” l’incremento previsto per luglio, collegando direttamente la scelta alle misure di risparmio richieste ai cittadini tedeschi.
Anche Verdi e Linke si sono espressi nella stessa direzione, chiedendo che gli stipendi dei parlamentari restino invariati, almeno per il momento.




