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Galeria Kaufhof: proprietari lamentano il mancato pagamento degli affitti

La “saga” della catena di grandi magazzini Galeria Kaufhof guadagna un nuovo capitolo e torna al centro dell’attenzione per un presunto mancato pagamento degli affitti.

La questione si inserisce in un contesto già fragile, dopo che nell’estate del 2024 l’azienda aveva chiuso la terza procedura di insolvenza in quattro anni, annunciando un rilancio sotto una nuova proprietà. Nel marzo 2026 l’azienda aveva comunicato l’intenzione di rinegoziare i contratti di locazione di otto sedi, tra cui punti vendita a Monaco, Berlino, Colonia, Mannheim, Braunschweig e Aschaffenburg, senza escludere eventuali chiusure.

Mancato pagamento degli affitti per Galeria Kaufhof

A distanza di tempo, le segnalazioni si sono moltiplicate e riguarderebbero diversi contratti di locazione. L’azienda, al momento, non ha fornito commenti sui dettagli richiesti dai proprietari degli immobili, mantenendo un silenzio che contribuisce ad alimentare ulteriori interrogativi sullo stato delle sue disponibilità finanziarie.

Le denunce dei proprietari e il caso di Berlino

Secondo quanto riportato dal quotidiano Immobilien Zeitung e rilanciato dalla Berliner Zeitung, diversi locatori avrebbero segnalato il mancato pagamento degli affitti relativi al mese di aprile. Tra le sedi coinvolte figurerebbe anche quella situata ad Alexanderplatz, a Berlino. 

Un portavoce della società immobiliare Commerz Real ha dichiarato che l’affitto non sarebbe stato ancora versato, aggiungendo che i tentativi di contatto finora effettuati non avrebbero prodotto risultati utili. In altri casi, secondo quanto riferito, i pagamenti sarebbero stati eseguiti solo parzialmente oppure oltre le scadenze previste, mentre in altri sarebbe stata richiesta una proroga dei termini.

Indicatori di difficoltà finanziaria

Il tema della liquidità torna al centro delle valutazioni anche alla luce delle analisi di operatori esterni, come ad esempio l’agenzia di informazioni commerciali Creditreform, che continua a sconsigliare la concessione di crediti a Galeria, come comunicato da un portavoce. L’indice di solvibilità, al momento, risulta pari a 500 punti su un massimo di 600.

Johannes Berentzen, della società di consulenza BBE, ha riconosciuto alcuni sviluppi positivi seguiti alla precedente procedura di insolvenza, tra cui la riduzione degli affitti e l’avvio di partnership con Lidl e Decathlon. Ha tuttavia sottolineato come la trasformazione dei grandi magazzini richieda capitali di investimento consistenti, evidenziando che l’assenza di tali risorse possa incidere sulle attuali difficoltà operative e finanziarie della società.

Le reazioni del sindacato: attacco alla dirigenza

Sul fronte sindacale, Verdi ha criticato la dirigenza aziendale attraverso le dichiarazioni di Silke Zimmer, membro del comitato esecutivo, che ha richiamato la condizione dei lavoratori e la continuità delle difficoltà occupazionali negli ultimi anni, sottolineando la necessità di un piano di sviluppo condiviso con il personale.

“Da oltre dieci anni ormai i lavoratori lottano per mantenere i propri posti di lavoro e ottenere salari equi presso Galeria” ha sottolineato il sindacato.

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