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Kubicki apre ad AfD e insulta Merz: “Imbecille, te la farò vedere io”

La discussione politica sul cosiddetto Brandmauer non è mai realmente cessata e l’ultimo intervento vede Wolfgang Kubicki aprire ad AfD con dichiarazioni inequivocabili e con un attacco diretto al cancelliere Friedrich Merz.

Il vicepresidente dell’FDP, che punta a diventare leader del partito, ha inoltre introdotto una distinzione tra cooperazione parlamentare con Alternativa per la Germania e alleanze politiche.

Kubicki e il “Brandmauer”: la posizione sul voto con AfD

Kubicki ha partecipato al podcast La mia scelta più difficile del Funke Mediengruppe e in questa occasione si è espresso nei confronti del Brandmauer, la “barriera spartifuoco” contro AfD chiamata anche “cordone sanitario” dalla stampa italiana.

Interrogato su come si posizionasse a riguardo, Kubicki ha infatti risposto “Non conosco alcun Brandmauer”. Secondo il vicepresidente dell’FDP, infatti, votare insieme ad AfD su singole mozioni non rappresenterebbe un problema in sé.

Distinzione tra singole mozioni e strategia parlamentare

Kubicki ha precisato di non essere disposto ad approvare proposte presentate da AfD. Tuttavia, ha anche sottolineato che non intende subordinare le iniziative dell’FDP al rischio che possano o meno ricevere il sostegno del partito di Weidel e Chrupalla.

Un’impostazione, quella del politico liberale, che definisce meramente pragmatica, tesa a evitare che l’agenda politica dell’FDP venga condizionata da una sorta di veto preventivo. Se così fosse, ha spiegato, si finirebbe per lasciare spazio proprio ad AfD, con conseguenze difficili da gestire sul piano parlamentare.

I liberali Wolfgang Kubicki e Marie-Agnes Strack-Zimmermann nel 2019. Foto: EPA/ADAM BERRY

Esclusa in ogni caso una coalizione con Alternativa per la Germania

Sul fronte delle alleanze la posizione resta invece netta: Kubicki ha infatti escluso qualsiasi ipotesi di coalizione con Alternativa per la Germania, mantenendo una linea di separazione formale tra collaborazione occasionale e accordi di governo.

Alla domanda sulla possibilità di creare un nuovo partito di protesta, ha risposto che ogni partito, a suo avviso, svolge anche una funzione di protesta e non ritiene quindi necessario fondarne uno nuovo.

La candidatura alla guida dell’FDP e l’attacco a Merz

La decisione di candidarsi alla presidenza del partito liberale si inserisce in un contesto interno già in movimento. Kubicki ha infatti annunciato che al congresso di maggio tenterà di sostituire l’attuale leader Christian Dürr.

All’origine della scelta, ci sono anche le dichiarazioni del cancelliere federale Friedrich Merz, che dopo le elezioni regionali, aveva definito l’FDP un partito “morto” (nei sondaggi i liberali sono, anche a livello federale, al di sotto della soglia di sbarramento).

“E in quel preciso istante ho pensato, e lo ripeto anche qui, perché era proprio questo il mio pensiero: imbecille, te lo farò vedere io”. Il termine usato da Kubicki è Eierarsch, espressione colloquiale abbastanza volgare e usata principalmente come insulto per descrivere qualcuno come stupido, o incapace.

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