“Siamo tutti (antifascisti)”: Disarstar e il rap antagonista in Germania
Antagonista, antifascista, dichiaratamente marxista: Disarstar è oggi un simbolo per il cosiddetto rap di protesta tedesco.
Classe 1994, nato ad Amburgo come Gerrit “Gerry” Falius, l’artista ha iniziato la sua carriera seguendo i classici stereotipi del genere legati ad alcol, droghe e attività criminali. In seguito si è però emancipato da questo approccio e ha scoperto una coscienza politica che oggi lo identifica pienamente. Nel frattempo, il suo nome è cresciuto insieme ai numeri e alla popolarità.
Disarstar, il rapper marxista: dalla strada all’impegno politico
Dopo aver ricevuto una condanna con sospensione della pena per lesioni personali pericolose, e in seguito alla conseguente interazione con l’assistente sociale che gli era stato assegnato, Disarstar ha infatti cominciato a riflettere sulla sua vita e a focalizzare la sua attenzione sulla critica del sistema che causa disuguaglianze e degenerazioni.
Oggi, infatti, è proprio questa la sua cifra stilistica come rapper e i suoi testi invitano ad allontanarsi dalle illusioni e dai diversivi per avvicinarsi alla ricerca di senso e raggiungere, in questo modo, una vera emancipazione.

Disarstar, che si definisce anticapitalista, anti-imperialista, antifascista e marxista (ha una stella rossa come logo e come tatuaggio), fa inoltre emergere il suo orientamento politico in testi in cui critica disuguaglianze sociali, capitalismo, fascismo e violenza della polizia, affrontando spesso anche il tema della correlazione tra povertà, disturbi psicologici e violenza.
“Siamo tutti (antifascisti)” e gli altri brani
“Siamo tutti (antifascisti)” è uno dei brani più noti di Disarstar, ma anche uno dei simboli del rap tedesco antagonista, di cui anche in Italia si sta cominciando a parlare, ma non è certo l’unico titolo in cui l’artista amburghese rende chiara la sua linea politica.
Nel 2025 è infatti intervenuto anche nel dibattito sulla coscrizione militare con il brano “ Meine Söhne geb’ ich nicht ” (I miei figli non li do), in cui dice che “loro stanno seduti nei palazzi e poi parlano di leva militare”. Un tema tornato decisamente di grande attualità in Germania, visto il recente dibattito politico.
Il brano contro Alice Weidel: “Alice im Wunderland”
Il brano “Alice im Wunderland” del 2018 si ritiene invece una plateale critica ad Alice Weidel, co-leader di Alternativa per la Germania. Usando la falsariga dell’immaginario di Alice nel Paese delle meraviglie, il rapper canta “Dal tuo ambiente si sentono slogan come La Germania ai tedeschi”, ma anche “Che senso ha tutto questo nazionalismo tedesco, Alice? Ehi, tu paghi le tasse in Svizzera, Alice” e “La tua crew non è un po’ troppo omofoba per una che è omosessuale?” e infine, inequivocabilmente, “Non sei un’alternativa per la Germania”.
Il rapper inanella poi una sequenza di nomi in cui i personaggi creati da Lewis Carrol si mescolano ai membri di AfD (lo Stregatto, il Bianconiglio, Alex Gauland, Jörg Meuthen), mentre nel video ufficiale una donna che somiglia molto ad Alice Weidel è rappresentata con una camicia di forza, in una clinica psichiatrica, mentre Disarstar, vestito da medico, le canta l’intero brano. Sempre nel video, alle scene della clinica si alternano inoltre immagini di una versione allucinata e “tematizzata” dell’Alice di Carrol.
Il brano benefico sull’attentato di Hanau
Nel 2020 Disarstar ha partecipato insieme ad altri 16 artisti al brano “ Bist du wach? ”, del rapper Azzi Memo. Il brano è nato per commemorare le vittime dell’attentato terroristico di matrice razzista commesso da un estremista di destra ad Hanau il 19 febbraio 2020.
I proventi sono stati donati alla fondazione Amadeu Antonio, che si occupa di rafforzare la società civile democratica e di combattere attivamente l’estrema destra, il razzismo, l’antisemitismo e altre forme di odio e discriminazione
Dirastar rimuove le barriere anti-homeless
Nel 2022 il rapper ha pubblicato un video su YouTube in cui rimuove dispositivi installati su una seduta per impedire ai senzatetto di sostare nei pressi di un hotel di lusso ad Amburgo-St. Pauli. Nel video, si invitava inoltre a donare all’associazione di assistenza ai senzatetto CaFée mit Herz.
Rap tedesco antifascista e scena antagonista in Germania
La traiettoria di Disarstar, insomma, si inserisce in una scena rap tedesca che non opera soltanto sul piano musicale, ma si intreccia con pratiche di intervento pubblico, mobilitazione culturale e lettura politica del presente .
In questa cornice, il di Disarstar diventa il motore e il linguaggio di un conflitto che non si esaurisce nel rifiuto nichilistico del mondo o nel facile revanscismo dei rapper che arrivano a conquistare denaro e successo, ma si inserisce in un discorso di militanza culturale che continua a ridefinirsi nel tempo attraverso riferimenti diretti alla giustizia sociale e all’antifascismo antico e nuovo.




