Voti CDU ad AfD, ala sociale chiede espulsioni. Ma Merz ipotizza un complotto dei suoi avversari
Non si placano le polemiche relative all’elezione del candidato di Alternativa per la Germania alla presidenza del Landtag della Sassonia-Anhalt, avvenuta grazie al possibile supporto di alcuni membri della CDU e il presidente dell’ala sociale del partito, Dennis Radtke, chiede addirittura l’espulsione di chiunque abbia portato voti ad AfD.
Quattro voti senza nome: tutti gli occhi sono sulla CDU
Tobias Rausch, eletto con 48 voti, ha ricevuto infatti, oltre ai 39 di AfD, anche altri nove voti. Cinque sono stati rivendicati esplicitamente dal BSW, mentre quattro sono rimasti segreti, ma tutti ritengono altamente probabile che siano arrivati dalla CDU.
Linke, verdi e SPD avevano infatti annunciato voto contrario e di conseguenza gli occhi sono tutti puntati sulla compagine cristiano-democratica.
La newsletter del Mitte!
Notizie, novità, eventi dalla Germania
Radtke: “Chi aiuta gli estremisti deve aspettarsi conseguenze”
Radtke ha dichiarato all’Augsburger Allgemeine che, se così fosse, il partito dovrebbe avviare nei loro confronti una procedura di esplusione e questo vale anche per il futuro. “Chi aiuta gli estremisti di destra ad assumere responsabilità politiche deve aspettarsi delle conseguenze” ha chiosato il presidente dell’ala sociale della CDU.
Anche la deputata del Bundestag della CDU Serap Güler ritiene probabile che anche alcuni esponenti del suo partito abbiano votato per Rausch. “Credo che non dovremmo cercare di abbellire la situazione” ha dichiarato a questo proposito in un’intervista a RTL/ntv. Güler ha inoltre aggiunto che un voto a favore di un candidato dell’AfD non è compatibile con la sua concezione dei valori cristiano-democratici in cui si riconosce.
Merz evoca l’ipotesi di un complotto e parla di “false flag”
Una voce in controtendenza è quella del leader del partito, il cancelliere Friedrich Merz, che ritiene che la lettura possa essere più sfumata e prospettando addirittura l’ipotesi di un complotto contro di lui. Esortando tutti a non trarre “conclusioni affrettate” sui possibili voti della CDU, Merz ha infatti dichiarato di non escludere un’operazione “false flag”, vale a dire una manovra tattica per screditarlo attuata da deputati di altri partiti.




