Berlino: di quanto aumentano gli aumenti gli affitti statali?

A Berlino come altrove, gli affitti degli alloggi di proprietà dello Stato sono generalmente più bassi di quelli posseduti da privati, ma questo non vuol dire che siano immuni ai rialzi che colpiscono da anni l’intero settore immobiliare. Mercoledì scorso, infatti, l’associazione che riunisce le società immobiliari statali di Berlino e del Brandeburgo (BBU) ha comunicato l’imminente aumento dei canoni di affitto per circa 90.000 famiglie in tutta la regione.
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A quanto ammonteranno gli aumenti degli affitti degli appartamenti di proprietà dello Stato a Berlino?
Gli aumenti si collocano in media fra i 15 e i 30 euro mensili, ma in alcuni casi saranno anche superiori ai 100 euro. Secondo quanto riferito dal senatore berlinese per l’edilizia abitativa, Christian Gaebler (SPD), le comunicazioni agli inquilini dovrebbero arrivare in questi giorni. Il portavoce delle sette società immobiliari di proprietà dello Stato Ingo Malter ha specificato che tutti gli accordi sui limiti massimi dei canoni di affitto saranno rispettati. Inoltre, dal momento che gli affitti non possono aumentare, per legge, di oltre l’11% in tre anni e che le società di proprietà del Land non possono aumentare gli affitti oltre il 2,9% l’anno, una parte del parco immobiliare regionale resta comunque esclusa.
Reazione alla vittoria di Die Linke?
Il deputato di Die Linke Niklas Schenker ha chiesto l’annullamento di questi ultimi aumenti, criticandone soprattutto la tempistica e accusando le società immobiliari statali di volerli imporre prima che un eventuale nuovo esecutivo guidato da Die Linke possa imporre un blocco. Secondo la BBU, invece, si tratta di aumenti già preventivati, che hanno a che fare semplicemente con l’aumento dei costi di costruzione e manutenzione degli edifici – aumenti che, fra il 2016 e il 2025, si sarebbero attestati intorno al 93%, contro un aumento degli affitti pari “solo” al 22% nello stesso periodo.




