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Crisi del cherosene, aeroporti in allerta già a maggio. Merz: “Situazione stabile, ma tesa”

Il possibile esaurimento del cherosene continua a far sentire insicuri i tedeschi e le preoccupazioni sono in parte avallate dallo stesso cancelliere  Friedrich Merz, che ha parlato di approvvigionamento garantito, almeno per il momento, ma ha aggiunto che la situazione è comunque tesa.

Parallelamente, aeroporti e operatori del trasporto aereo mantengono un livello di vigilanza più elevato rispetto alla norma.

Crisi cherosene: carenza di carburante per aerei già a maggio

Nel corso dell’inaugurazione della Fiera di Hannover, Merz ha annunciato la convocazione a breve del Consiglio di sicurezza nazionale, con l’intento di predisporre misure preventive per tutelare il più possibile le risorse energetiche sia per il sistema economico sia per la popolazione.

Uno degli elementi di maggiore ansia è ovviamente l’aumento dei prezzi del cherosene collegato alla guerra in Iran e le sue ripercussioni sui mercati energetici internazionali.

Il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia (AIE),  Fatih Birol, ha indicato la possibilità che in Europa si verifichi una carenza di carburante per aerei già a partire dal mese di maggio. Il ministro delle Finanze  Lars Klingbeil ha inoltre ribadito la necessità di considerare con serietà tali indicazioni.

Dalla gestione della crisi agli interventi strutturali

La ministra federale dell’Economia Katherina Reiche ha in ogni caso invitato a evitare reazioni allarmistiche, annunciando per lunedì una serie di incontri con fornitori di cherosene, aeroporti e compagnie aeree. L’iniziativa mira a individuare soluzioni condivise attraverso il confronto diretto tra i principali attori coinvolti nella catena di approvvigionamento.

Accanto alla gestione della crisi attuale, Merz ha inoltre evidenziato la necessità di interventi strutturali per rafforzare la Germania come polo economico. La coalizione tra CDU/CSU e SPD prevede riforme in diversi ambiti, tra cui il sistema sanitario, il sistema pensionistico e l’imposta sul reddito, nonché interventi che, pur non riguardando direttamente il cherosene, si inseriscono nel più ampio contesto economico in cui si sviluppano le attuali tensioni energetiche.

percezione pubblica e opinione sull’energia

Intanto un sondaggio INSA rilanciato dalla Berliner Zeitung evidenzia l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia sulla popolazione: il 72% degli intervistati dichiara infatti di sentirsi fortemente o molto fortemente gravato da questa situazione e la pressione economica appare costante e diffusa.

Sono invece diverse le opinioni sulla transizione energetica, con il 43% degli intervistati che esprime una valutazione positiva e il 42% che manifesta invece una posizione critica. Analogamente, l’uscita dal nucleare incontra opposizione da parte del 49% degli intervistati.

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