Riconoscimento biometrico, IA e strumenti informatici: così Merz vuole aumentare i poteri della polizia
In occasione del 75° anniversario dell’Ufficio federale di polizia criminale (BKA), il cancelliere Friedrich Merz (CDU) ha tracciato un quadro allarmante della sicurezza pubblica in Germania, durante la celebrazione ufficiale a Wiesbaden. Il discorso del cancelliere puntava in una direzione precisa: annunciare l’intenzione di estendere considerevolmente i poteri della polizia federale, anche in quegli ambiti che maggiormente preoccupano chi si occupa di tutela della privacy e dei diritti umani. Per motivare questa decisione Merz ha intrecciato i dati sulla criminalità con il tema dell’immigrazione irregolare e vi ha aggiunto la menzione dei reati contro i minori, come tratta di esseri umani e pedopornografia, ma ha parlato anche di criminalità informatica e politica. Secondo Merz, le esigenze del BKA non sono mai state così elevate e il suo governo, promette, si impegnerà a soddisfarle.
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Il nesso tra immigrazione irregolare e criminalità secondo Merz
Al centro del discorso del cancelliere, il collegamento esplicito tra l’immigrazione irregolare e l’aumento dei reati violenti registrato negli ultimi anni. “Stiamo assistendo a un picco dei reati violenti”, ha detto Merz, sottolineando come ad essere “particolarmente preoccupante” sia la quota di sospetti privi di cittadinanza tedesca.
Il riferimento è alle statistiche criminali della polizia elaborate dal BKA. Stando ai dati relativi al 2024, su oltre 217.000 reati violenti registrati, circa 3.000 in più rispetto all’anno precedente, i sospetti non tedeschi rappresentano il 43% del totale, due punti percentuali in più rispetto al 2023. Guardando all’insieme dei reati, la percentuale di sospetti stranieri si attesta al 35%, un punto sopra il dato dell’anno prima. Dal computo sono esclusi i reati in materia di diritto degli stranieri, per definizione non imputabili a cittadini tedeschi. Vale la pena di ricordare che la correlazione di causalità fra immigrazione e delinquenza è stata smentita da uno studio dell’Ifo Institute for Economic Research di Monaco nel 2025.
Secondo Merz, il calo della sicurezza in Germania dipende dalla migrazione irregolare
Merz ha inserito la crescita strutturale del BKA in una lettura politica precisa. Quindici anni fa l’autorità contava circa 5.500 dipendenti e disponeva di un budget di 400 milioni di euro. Oggi gli organici hanno raggiunto gli 8.000 posti di lavoro, mentre le risorse finanziarie sono quasi triplicate, arrivando a sfiorare 1,3 miliardi di euro.
Questo fenomeno non sarebbe da imputare, secondo il cancelliere, soltanto alle minacce esterne, ha spiegato il cancelliere: in parte, si tratta di rimediare a scelte politiche interne. “Abbiamo permesso per troppo tempo una migrazione irregolare incontrollata“, ha detto Merz, definendo “giusto” il cambio di rotta impresso dalla coalizione nero-rossa nei suoi primi mesi di governo. Tra le misure già adottate, l’inasprimento dei controlli alle frontiere e l’accelerazione delle procedure di espulsione, che però, nell’ultimo anno, si sono rivelate inefficaci in oltre la metà dei casi.
Come Merz vuole estendere i poteri della polizia federale tedesca: intelligenza artificiale, sorveglianza biometrica e conservazione degli IP
La parte più densa di conseguenze pratiche del discorso riguarda gli strumenti che il governo intende mettere a disposizione della polizia federale tedesca: Merz ha annunciato l’intenzione di attribuire all’autorità capacità inedite, con un’attenzione particolare alla criminalità informatica.
Su questo fronte, la polizia federale dovrà poter “impedire attivamente gli attacchi informatici in corso, al fine di evitare gravi danni consequenziali”.
Più ampia è la prospettiva aperta sul versante dell’intelligenza artificiale applicata alle indagini. Merz ha annunciato che le autorità di polizia otterranno, “per scopi ben precisi”, la facoltà di effettuare analisi automatizzate dei dati basate sull’IA. In “condizioni strettamente definite”, sarà inoltre consentito il confronto biometrico dei volti su Internet.
Sul fronte della lotta agli abusi sui minori e alla diffusione di materiale pedopornografico, Merz ha annunciato l’introduzione dell’obbligo di conservazione degli indirizzi IP per un periodo di tre mesi. La misura è prevista nell’accordo di coalizione tra Unione e SPD, che la descrive come “proporzionata e conforme al diritto europeo e costituzionale”. L’obiettivo è rendere tecnicamente possibile l’attribuzione di un indirizzo IP al titolare della connessione. La proposta di legge in merito esiste già, ma è fortemente contestata dall’opposizione, che accusa il governo di voler implementare un sistema di “sorveglianza di massa”.
Il medesimo accordo prevede che le autorità di sicurezza possano effettuare “ricerche e analisi automatizzate dei dati, nonché il successivo confronto biometrico con dati Internet accessibili al pubblico, anche mediante l’intelligenza artificiale”. Merz ha richiamato esplicitamente questo testo per inquadrare gli annunci del suo discorso.



