PoliticaPolitica Berlino

Berlino: bloccata la demolizione del SEZ. Proposto un progetto alternativo

Inaugurato nel 1981, quando la Germania era ancora divisa, il SEZ era un complesso che combinava piscina con onde artificiali, pista di pattinaggio, bowling e palestre, capace di richiamare milioni di visitatori nel corso degli anni. Nel 2003 il Land di Berlino cedette il terreno e il parco acquatico a un investitore privato, imponendo contrattualmente il ripristino dell’attività balneare entro il 2007. L’obbligo rimase disatteso. Ne derivò un contenzioso giudiziario protrattosi per anni, conclusosi con il rientro in possesso dell’area da parte del Land. L’ex proprietario non consegnò le chiavi, e nel 2024 l’edificio fu sgomberato coattivamente. Avrebbe dovuto essere demolito, ma la sua demolizione è stata sospesa e c’è chi vorrebbe dargli una nuova vita, diversa dalla precedente, perché il SEZ, su questo non ci sono dubbi, ha un valore sentimentale enorme per i berlinesi dell’est.

La newsletter del Mitte!

Notizie, novità, eventi dalla Germania

La proposta degli attivisti: salvare il SEZ dalla demolizione

L’alleanza “SEZ-Quartier neu Denken” (“Ripensare il quartiere del SEZ”), composta da esperti di architettura, urbanistica, tutela dei monumenti, produzione culturale e realtà civiche, ha elaborato un piano alternativo alla demolizione. La proposta prevede la conservazione della struttura del SEZ in forma ridotta, con una destinazione d’uso diversa rispetto a quella originaria. Per soddisfare la domanda abitativa prevista nell’area, il progetto indica la costruzione di quattro grattacieli su terreni attualmente liberi da edifici, in stile “sperimentale ed ecologico”, per un totale di circa 500 appartamenti.

L’alleanza ha anche chiesto al Senato di Berlino di commissionare uno studio di fattibilità. Lunedì, il senatore all’edilizia Christian Gaebler (SPD) ha dichiarato davanti alla commissione per lo sviluppo urbano del Parlamento regionale di essere disposto a esaminare i piani alternativi, pur esprimendo scetticismo sulle possibilità concrete di attuazione.

Il distretto di Friedrichshain-Kreuzberg si schiera

L’assessore all’edilizia del distretto di Friedrichshain-Kreuzberg Florian Schmidt (Verdi) sostiene la posizione dell’alleanza. A suo avviso, preservare il SEZ è necessario per integrare nel patrimonio immobiliare spazi destinati allo sport, ai servizi sociali e alla cultura, senza rinunciare alla quota residenziale. Il distretto stesso fa parte della rete di soggetti che promuovono l’iniziativa.

La moratoria sulla demolizione del SEZ e lo stop per le specie protette

A fine novembre erano iniziati lavori di scavo nell’area del SEZ, poi interrotti su disposizione del distretto. La WBM, la società immobiliare pubblica incaricata dell’intervento, ha precisato che si trattava di attività preparatorie, non ancora della demolizione vera e propria.

La demolizione effettiva del SEZ era prevista per il 2 marzo, ma, come è facile notare passando accanto all’edificio, non è avvenuta. Il distretto di Friedrichshain-Kreuzberg ha sospeso i lavori la settimana precedente, adducendo ragioni legate alla tutela della fauna: gli edifici rimasti vuoti a lungo possono ospitare nidificazioni di uccelli o colonie di pipistrelli. Il senatore Gaebler aveva criticato pubblicamente questa sospensione.

L’alleanza chiede che la demolizione venga sospesa fino a quando non saranno definiti i quadri urbanistici ed economici dell’intervento. Susanne Lorenz, dell’iniziativa “SEZ für alle!” (SEZ per tutti!), ha precisato che non si tratta di una richiesta di rinvio indefinito, ma di uno spazio di valutazione prima che si verifichino “fatti irreversibili”. Secondo Lorenz, occorre accertare se la conservazione dell’esistente non costituisca la soluzione più vantaggiosa per tutte le parti.

L’alleanza porta anche un argomento di consenso sociale: affrontare insieme edilizia residenziale e riuso del patrimonio costruito eviterebbe quella che definisce una demolizione “controversa sul piano sociale e architettonico”.

Il progetto della WBM: 650 appartamenti e nuovi servizi

Il piano della società immobiliare statale WBM prevede la demolizione completa del SEZ e la successiva costruzione di oltre 500 appartamenti, una scuola, esercizi commerciali e un palazzetto dello sport. Un programma più ampio rispetto a quello dell’alleanza, che non include la conservazione di alcuna parte della struttura esistente.

Il confronto tra le due visioni rimane aperto. La decisione del senatore Gaebler di esaminare la proposta dell’iniziativa lascia formalmente uno spiraglio, anche se le sue riserve sull’esito pratico segnalano che il percorso verso un cambio di rotta è tutt’altro che lineare.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio