Immaginario sintetico come macchina di neo-propaganda. Workshop del Disruption Network Lab

Il 15 ottobre 2026 si terrà un workshop con l’artista e ricercatrice italiana Noura Tafeche organizzato dal Disruption Network Lab. L’evento, gratuito, può ospitare un massimo di 30 persone, non è strettamente rivolto a chi si occupa di progettazione architettonica, ma è aperto a persone provenienti da qualsiasi ambito.
Non sono infatti richieste competenze specifiche né esperienze precedenti e non è necessario portare dispositivi personali. La domanda di partenza è molto semplice: e se i rendering architettonici fossero strumenti capaci di condizionare la nostra immaginazione?
Disruption Network Lab: un workshop sulla neo-propaganda visiva
Il workshop analizzerà come i rendering digitali iperrealistici e la computer grafica (CGI) possano influenzare la nostra idea del futuro. Non parliamo infatti solo di rappresentazioni di edifici da costruire, ma di strumenti capaci di “generare potere, attrarre capitali internazionali e contribuire alla costruzione del consenso politico”.
Gli esempi portati a sostegno di questo approccio sono concreti, come ad esempio quello del massiccio sviluppo edilizio che ha avuto luogo nei Paesi del Golfo e, più in generale, nella regione araba.
Si parlerà, inoltre, di tecniche differenti, dalla CGI, a immagini generate dall’IA, a rendering tridimensionali che ricorrono ai motori grafici dei videogiochi per simulare ambienti immobiliari immersivi,
Tutte queste tecniche contribuiscono a creare una cultura visiva in cui “il futuro viene presentato come qualcosa di già previsto e quasi inevitabile”, capace di mobilitare investimenti per miliardi di dollari.
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Scavare sotto la superficie delle immagini per individuare interessi nascosti
L’incontro introdurrà il metodo della stratigrafia dell’immagine, una forma di “archeologia visiva” che considera i rendering come scavi da cui far emergere ciò che si nasconde al di sotto dell’intento dichiarato, vale a dire interessi finanziari e strategie politiche.
In questo modo, i partecipanti impareranno a riconoscere le “implicazioni tecnopolitiche” della progettazione CAD e della CGI, fino a mettere in discussione la neo-propaganda visiva di un potere che si manifesta, con prepotenza, nella cultura visiva contemporanea.
Il programma del workshop
Dopo una presentazione introduttiva a cura di Noura Tafeche, il workshop si articolerà in quattro momenti:
- Reale, renderizzato o generato dall’intelligenza artificiale?
- Di che cosa ti fidi?
- La stratigrafia dell’immagine
- Discussione aperta e conclusioni
Noura Tafeche
Noura Tafeche è un’artista visiva e ricercatrice indipendente. Si è laureata in Nuove Tecnologie per l’Arte presso l’Accademia di Brera, con un interesse particolare per la net.art e l’intrattenimento radicale.
Il suo percorso artistico si sviluppa attraverso pratiche d’archivio, processi di ricerca sperimentale, video, installazioni, neologismi e disegno.
La sua ricerca indaga la cultura visiva e le sue intersezioni con la tecnologia e la politica, con particolare attenzione al militarismo digitale, alle estetiche online e alle microculture di internet,
Il suo progetto di ricerca The Politics of Rendering ha ricevuto il finanziamento dell’Italian Council per il 2025-2026, promosso dal Ministero della Cultura.
Il workshop fa parte di New Perspectives for Action, un progetto di Re-Imagine Europe cofinanziato dall’Unione Europea.
Informazioni per partecipare
Quando: 15 ottobre 2026, dalle 19:00 alle 21:00
Dove: Stadtwerkstatt, Karl-Liebknecht-Straße 11, 10178 Berlino
Costo: gratuito
Partecipanti: massimo 30 persone




