In Germania sempre più medici stranieri: i laureati tedeschi non bastano a tenere in piedi la sanità

In Germania mancano i medici tedeschi. Il fenomeno è ormai consolidato da diversi anni e il sistema si appoggia sempre più sull’ingresso di medici stranieri nel Paese: una tendenza che, secondo uno studio recente, è destinata ad aumentare. Nel 2024 operavano in Germania 121.000 medici stranieri o con background migratorio, pari a circa un quarto dell’intero corpo medico attivo nel settore della medicina e odontoiatria. Tra questi, 64.000 non avevano ancora acquisito la cittadinanza tedesca: una percentuale pari al 13% della categoria, quasi doppia rispetto al 7% rilevato dieci anni prima. Lo certifica l’Ufficio federale di statistica (Destatis) nel comunicato pubblicato il 24 febbraio 2026.
La crescita non riguarda solo i numeri assoluti. Anche la velocità dell’afflusso è significativa: il 42% dei medici immigrati risiede in Germania da meno di dieci anni. E la loro composizione anagrafica si distingue nettamente da quella dei colleghi autoctoni: il 49% dei medici stranieri ha meno di 35 anni, contro il 18% tra i medici tedeschi.
Una categoria che invecchia: sempre più medici vanno in pensione e si fatica a sostituirli
Dietro la crescente dipendenza dall’immigrazione c’è una dinamica demografica precisa. Nel 2024 il 31% dei medici e dentisti in attività aveva già superato i 55 anni, una quota superiore alla media dell’intera forza lavoro tedesca (27%). Dieci anni prima la percentuale si attestava al 29%: la tendenza è dunque in ulteriore accelerazione.
La fascia d’età intermedia, tra i 35 e i 54 anni, si è invece ridotta: dal 52% del 2014 al 47% del 2024. Ne consegue che nei prossimi anni un numero consistente di professionisti abbandonerà la professione per limiti di età, e la pressione sul sistema si farà più intensa.
In termini complessivi, il numero di medici e dentisti è cresciuto del 21% nell’arco di un decennio, arrivando a 497.000 unità nel 2024. Ma la crescita demografica interna non sembra sufficiente a compensare i pensionamenti attesi.
Iscrizioni in aumento, ma non abbastanza
Le immatricolazioni in medicina seguono un trend positivo: nel semestre invernale 2024/2025 si sono iscritti 15.900 studenti, il 30% in più rispetto al semestre invernale 2014/2015. Un segnale controcorrente, considerando che le iscrizioni universitarie complessive nello stesso periodo sono calate del 3%.
L’odontoiatria mostra invece una sostanziale stagnazione: poco meno di 2.000 nuove matricole nel semestre invernale 2024/2025, appena l’1% in più rispetto a dieci anni prima.
Il problema del riconoscimento dei titoli per i medici stranieri
Per i medici formati all’estero che intendono esercitare in Germania, l’accesso alla professione passa attraverso un iter di riconoscimento del titolo di studio spesso lungo e non privo di ostacoli. Le criticità non riguardano solo i tempi, ma anche la difformità delle procedure: ogni Land, infatti, applica standard propri, rendendo il processo complesso e a volte imprevedibile.
Nel 2024 circa 7.000 lauree straniere in medicina hanno ottenuto il riconoscimento con piena equivalenza, mentre in odontoiatria la cifra si avvicina alle 700 unità.
La professione medica si è confermata al secondo posto — dopo quella infermieristica — per numero di riconoscimenti di qualifiche straniere. Tra i beneficiari, il 21% era composto da cittadini tedeschi che avevano conseguito il titolo all’estero, seguiti dall’11% di siriani. In odontoiatria i tedeschi rappresentavano addirittura il 46% dei riconoscimenti, con i siriani al 12%.
Nell’anno 2023, circa 2.600 studenti tedeschi frequentavano corsi di medicina in Austria; in Ungheria il dato 2024 si attestava quasi a 1.900. Destinazioni analoghe attiravano anche i futuri odontoiatri: 500 in Austria, 300 in Ungheria.
Orari di lavoro: sempre più medici lavorano part-time
Nonostante un carico di lavoro storicamente superiore alla media, il settore medico ha registrato negli ultimi dieci anni una contrazione degli orari più marcata rispetto all’insieme dei lavoratori tedeschi. Una delle variabili principali è l’incremento del lavoro part time: dal 15% del 2014 al 28% del 2024, con un distacco crescente rispetto alla media nazionale (31%).
Nel 2024 i medici lavoravano in media 40,3 ore settimanali, circa sei ore in più rispetto alla media generale (34,4 ore). A tempo pieno la media saliva a 46 ore, mentre nel part time scendeva a 25,6. Dentro la categoria esistono però scarti significativi: i chirurghi a tempo pieno raggiungono le 49,7 ore settimanali, contro le 43,1 dei dentisti.
La Germania ha una dipendenza strutturale dai medici stranieri
I dati dell’Ufficio Federale di Statistica delineano un sistema sanitario la cui tenuta dipende in misura crescente dall’apporto di professionisti formati altrove. Il fabbisogno migratorio, secondo le stime dell’Ufficio federale di statistica, è destinato a restare elevato almeno nel medio periodo, alimentato sia dall’invecchiamento del corpo medico sia da una formazione interna che, pur in espansione, stenta a compensare i futuri pensionamenti. La questione delle procedure di riconoscimento disomogenee, lente e spesso contestate rimane un nodo irrisolto che condiziona la velocità con cui i medici stranieri riescono effettivamente a inserirsi nel sistema sanitario in Germania. Il rapporto dell’ufficio federale di statistica è consultabile qui.




