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Gassi al teatro della Berlinale: le meraviglie di Marlene Dietrich Platz

di Elena e Paolo Brasioli, disegno di Paolo Brasioli

Il Teatro Musicale e il Casinò di Berlino si affacciano sulla Marlene-Dietrich-Platz, proprio nel cuore interno del quartiere di Potsdamer Platz. È questo uno degli otto edifici progettati da Renzo Piano (1937) e Christoph Kohlbecker (1935-2020).

Si tratta di fatto di un doppio edificio, che ha importanti dimensioni e che plasma, insieme all’invaso dolce della Marlene-Dietrich-Platz, questa zona donando una sensazione di unità. La dedica all’attrice e cantante berlinese, poi naturalizzata statunitense, Marlene Dietrich (1901-1992), chiamata “l’angelo azzurro”, ricorda che proprio in questi luoghi, oggi dediti al mondo dello spettacolo, ella nacque ed è sepolta!

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Il ruolo urbano del complesso Marlene Dietrich a Potsdamer Platz

Qui i tre elementi architettonico-urbanistici si uniscono per creare il principale punto focale dell’intero luogo e fungono da affascinante sipario teatrale, come un sorprendente, monumentale fondale, alla Alte Potsdamer Straße, che è di fatto il principale asse pedonale del quartiere. Inoltre, il tutto funziona anche da “cerniera” tra questo stesso luogo e la Biblioteca Nazionale che svetta alle spalle, e a tutto il Kulturforum… oltre la strada!

L’ispirazione paesaggistica e l’acqua nel progetto dedicato a Marlene Dietrich

Il volume dell’edificio è una risposta molto dotta e coerente relativamente all’area su cui si trova, diventando di fatto come un manufatto fluido, richiamandosi a un canale d’acqua che scorre da nord a sud. Acqua che richiama le origini della zona paludosa del primo insediamento berlinese. Acqua che, provenendo dal primo edificio verso il Landwehrkanal, scorre sotto le alte torri e, confluendo nel laghetto Pianosee, arriva qui con varie cascatelle dolci e poetiche che riempiono, con il caratteristico rumore, lo spazio urbano tra giocosi riflessi!

Materiali e forma del Teatro Musicale e Casinò Marlene Dietrich

L’edificio si assottiglia e modella in pianta e sezione, dall’alta porzione fino all’estremità sud del teatro, alle sale macchine più piccole e ai servizi vari verso la fine del casinò, nella zona settentrionale di esso. Fantastica la “pelle” in pannelli, richiami e omaggi diretti alle superfici della Staatsbibliothek in alluminio dorato, che si sovrappone alle pareti costituite da pannelli in laterizio!

Spazi pubblici, foyer e Berlinale alla Marlene Dietrich Platz

L’elemento di raccordo dei due edifici, che accoglie benevolmente gli ospiti degli spettacoli, è un’ardita pensilina a semicerchio, che appare quasi come un mega ombrello appoggiato sopra i tetti! La stretta e alta feritoia centrale vivacizza la composizione, facendo al contempo passare la luce e l’aria attraverso! Le funzioni all’interno dei volumi sono posizionate in modo magistrale, quasi “naturalmente”, in base ai loro usi e spazi di supporto. Notevole, e sempre molto invitante, la trasparenza dei foyer, ben visibili dalla piazza, soprattutto alla sera, quando nel buio esterno arriva la luce riflessa. Queste scene diventano esse stesse uno spettacolo, dove va in scena la vita sociale gradevole, spensierata e vivace. E proprio qui si svolge da anni, in febbraio, il prestigioso festival del cinema di Berlino denominato Berlinale. Inaugurato nel 1951, il Festival di Berlino è stato riconosciuto come festival competitivo nel 1956 e, con gli anni, ha assunto sempre maggior importanza e risonanza internazionale. Ogni anno attira tantissimi visitatori da tutto il mondo e ospita in media oltre ventimila addetti ai lavori.

Il premio principale della manifestazione è l’Orso d’oro (Goldener Bär), assegnato ogni anno al miglior film, e dal 1982 viene conferito anche l’Orso d’oro alla carriera. Ogni anno vengono proiettati oltre 400 titoli tra lungometraggi, documentari e progetti speciali.

Megaaaa!

L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura

Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
Per saperne di più:
quattro | architectura

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