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Sassonia-Anhalt, inizia la partita di Siegmund: ce la farà a diventare il primo capo del governo di AfD?

Dopo la vittoria schiacciante di AfD alle elezioni di settembre, la Sassonia-Anhalt sta entrando in una delicata fase che rende tutt’altro che scontata la formazione di un parlamento e di un esecutivo stabile.

Sassonia-Anhalt: il 6 ottobre si insedia il nuovo Landtag

L’appuntamento più vicino è quello del 6 ottobre, data in cui dovrà riunirsi il nuovo Landtag (tenuto a costituirsi entro 30 giorni dalle elezioni). In quella sede verranno approvate alcune regole procedurali e verranno assegnati alcuni incarichi parlamentari. A presiedere la seduta sarà la candidata di punta della Linke, Eva von Angern, in quanto politica presente in parlamento da più tempo.

In seguito si eleggerà il presidente del parlamento regionale e ad AfD, che ha il gruppo parlamentare più numeroso, spetterebbe proporre per prima il suo candidato, già identificato in Tobias Rausch. Il BSW ha già fatto sapere che potrebbe sostenere un candidato di Alternativa per la Germania, se lo trovasse idoneo.

Elezione del ministro-presidente: Ulrich Siegmund si proporrà a dicembre

A quel punto si passerà all’elezione del ministro-presidente e il candidato di punta di AfD, Ulrich Siegmund, vuole candidarsi a dicembre per la carica, puntando a diventare primo membro del partito a raggiungere questo obiettivo, ma la strada è complessa. Intanto, fino all’insediamento del successore, il ministro-presidente uscente, Sven Schulze (CDU), continuerà a svolgere le sue funzioni.

In base a quanto dichiarato dallo Spiegel, inoltre, Siegmund punterebbe a un “governo stabile” e non a una classica coalizione di minoranza, ma non si sa come e con chi si possa realizzare questa ambizione. Forse con il BSW, con cui AfD ha condotto finora trattative riservate, o forse con il sostegno di eventuali deputati della CDU, sempre che abbiano voglia di entrare in contrasto con le recenti dichiarazioni del loro leader, Friederich Merz, che ha ribadito la distanza da AfD e Linke.

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Fino a tre scrutini possibili e voto segreto

La procedura di elezione del ministro-presidente implica fino a tre scrutini. Nel primo è necessaria la maggioranza assoluta dei membri del Landtag. Al momento AfD ha 39 seggi e la maggioranza è di 42 voti e questo significa che Siegmund dovrebbe trovarne altri tre. Basterebbe il supporto di qualche membro della CDU o del BSW, per poter raggiungere il risultato. Succederà?

Un’ulteriore incognita è rappresentata dal fatto che il voto è segreto e questo significa che potrebbero verificarsi delle sorprese, rispetto alle intenzioni di voto dichiarate pubblicamente.

Ove il primo scrutinio fallisse, se ne dovrebbe tenere un secondo entro sette giorni e se fallisse anche questo secondo scrutinio il Landtag dovrebbe decidere, entro 14 giorni, se sciogliersi anticipatamente. 

Se la maggioranza necessaria per lo scioglimento del Landtag non dovesse essere raggiunta, si passerebbe quindi al terzo scrutinio, per cui sarebbe necessaria non più la maggioranza dei membri del parlamento, ma solo quella dei voti espressi e qui si porrebbe un problema. Se ad esempio Ulrich ricevesse i 39 voti di AfD e gli altri 44 deputati votassero in senso contrario come si dovrebbe procedere, giuridicamente? L’amministrazione del Landtag ha riferito a Focus che, per ottenere la maggioranza dei voti espressi, i voti a favore dovrebbero essere più di quelli contro.

Nel caso in cui anche questo terzo passaggio andasse a vuoto, si entrerebbe in una fase molto incerta, con la possibilità di tornare alle urne, ma in questo caso non sarebbe possibile inoltrare la relativa richiesta prima del 6 aprile 2027. Sei mesi dall’inizio della legislatura sono infatti il tempo tecnico per poterlo fare.

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