Berlino: nel weekend due manifestazioni contro il servizio militare e il riarmo. Attese 40.000 persone

Circa 30.000 persone sono attese venerdì a Berlino, per una manifestazione contro il servizio militare obbligatorio e il riarmo. L’adunata principale si terrà alla Porta di Brandeburgo, dove sono previsti anche i concerti di K.I.Z., Disarstar e Apsilon, icone del rap tedesco legato alla scena di sinistra.
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Su questo tema, in tutta la Germania, si sono già mobilitati decine di migliaia di studenti (si parla di circa 45.000 lo scorso fine settimana). L’iniziativa del 2 ottobre si presenta proprio come una prosecuzione del discorso già iniziato dagli scioperi scolastici, secondo quanto affermato dal portavoce dell’iniziativa Bela Breitner, che ha anche menzionato alla stampa l’intenzione di estendere quanto più possibile il movimento sociale intorno a questo tema.
Studenti e ONG contro il servizio militare obbligatorio
A esacerbare il contrasto fra i giovani tedeschi e il ministero della difesa è anche il fatto che l’esercito tedesco abbia iniziato, già da luglio, a effettuare le prime visite di leva obbligatorie, nonostante le famose lettere inviate a tutti i neo-diciottenni a partire da quest’anno fossero partite con la premesse di un’adesione strettamente volontaria. Anche se non ci sono stati annunci ufficiali in tal senso, è difficile non pensare che obbligare i giovani (per ora solo i maschi) alla visita di leva sia un primo passo verso una vera e propria coscrizione forzata, inevitabilmente collegata alla massiccia campagna di riarmo.
Oltre agli studenti, anche diversi altri gruppi sono promotori dell’iniziativa. Fra questi, Attac, Associazione tedesca per la pace – Unione degli obiettori e obiettrici di coscienza (Deutsche Friedensgesellschaft – Vereinigte Kriegsdienstverweigererinnen und Kriegsdienstverweigerer DFG-VK) e Medico International. Sul palco sono previsti anche interventi da parte di ONG come Sea Watch e di obiettori di coscienza israeliani.
Perché a Berlino ci sono due manifestazioni diverse contro il servizio militare obbligatorio?
Anche sabato ci sarà una manifestazione, che ha però uno spettro di intenti più ampio e si rivolge “contro le guerre, la corsa agli armamenti, il servizio militare obbligatorio e i tagli al welfare”.
La rete “Unzwingbar” (che in italiano si può tradurre con “non obbligabile”, con un chiaro riferimento a chi rifiuta la coscrizione) ha motivato l’organizzazione di due eventi diversi con la presenza di gruppi e attori diversi, che si mobilitano su temi simili, ma lo fanno parlando a fascie diverse per la popolazione, con lo scopo comune di portare in piazza il maggior numero di persone possibile contro la guerra e il riarmo, ricordando anche che la corsa agli armamenti ha un peso determinante anche nelle scelte dei tagli al welfare.
La manifestazione di venerdì inizierà alle 16.00 e si svolgerà interamente alla Porta di Brandeburgo, mentre quella di sabato è una marcia, che partirà alle 13.00 dal lato ovest della stessa piazza, per poi spostarsi lungo Ebertstraße, Wilhelmstraße e Französische Straße, Unter den Linden, Scheidemannstraße e ritornare indietro. Il percorso potrebbe subire modifiche dell’ultimo momento.
Sulla manifestazione di sabato, si è aperta qualche polemica in più, poiché si tratta dell’ormai consueta marcia per la pace che, dal 2024, l’Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW) organizza nel giorno dell’Unità tedesca e che vedrà un evento gemello svolgersi anche a Stoccarda. Ad attirare polemiche e soprattutto critiche a Die Linke per la scelta di partecipare, è il fatto che, mentre gli organizzatori della manifestazione non lesinano critiche al riarmo, ai tagli sociali e ai crimini di guerra commessi dagli Stati Uniti e da Israele, scelgono però di avere un atteggiamento molto più morbido sulle ambizioni imperialistiche della Russia, che non vengono mai chiaramente condannate. La guerra in Ucraina viene menzionata solo come un conflitto scatenato dalle mire espansionistiche della NATO e dell’Unione Europea. Oltre a queste critiche, che al BSW vengono rivolte ormai da anni, in questa occasione si sono registrati commenti piuttosto aspri sul fatto che il partito di Wagenknecht, in Sassonia Anhalt, stia negoziando la possibilità di sostenere un governo a guida AfD.
Il fatto che Die Linke abbia aderito alla manifestazione ha quindi generato anche diverse istanze di dissenso interno, come quella della deputata del Landtag della Turingia Katharina König-Preuss, che ha dichiarato alla taz di non comprendere questa decisione del proprio partito. Fra i deputati di Die Linke che parteciperanno c’è Sören Pellmann, il quale ha specificato che non è necessario “condividere ogni posizione politica dei partecipanti” per essere presenti all’evento e che la manifestazione di per sé è organizzata da una coalizione apartitica. Ciononostante, la la DFG-VK si è ritirata, proprio per la mancata indicazione della Russia come aggressore dell’Ucraina e per la partecipazione del BSW. La scelta di organizzare l’altra manifestazione venerdì, tuttavia, è quantomeno un segno di non belligeranza, diversamente da quanto non sarebbe stato, per esempio, allestire un evento in aperta concorrenza. In questo modo si permette a chi lo desideri di partecipare a entrambe le manifestazioni.




