Torna la Berlinale: 22 film in concorso, Wim Wenders presidente di giuria
Dal 12 al 22 febbraio 2026 torna la Berlinale, il grande festival tedesco del cinema che ogni anno richiama professionisti e appassionati da oltre 120 nazioni. Il regista tedesco Wim Wenders ha assunto la presidenza della giuria internazionale per questa 76ª edizione. Autore di opere quali “Paris, Texas“, “Il cielo sopra Berlino” e “Perfect Days“, Wenders vanta un rapporto consolidato con il festival, avendo presentato personalmente diverse sue produzioni nel corso degli anni.
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La direttrice Tricia Tuttle, nel commentare il ruolo di Wenders quest’anno, sottolinea come il cineasta rappresenti una voce autorevole del panorama internazionale da sessant’anni, con opere caratterizzate da una profonda umanità e dalla capacità di stupire.

Michelle Yeoh insignita dell’Orso d’oro alla carriera
L’attrice malese Michelle Yeoh riceverà l’Orso d’oro onorario nel 2026. Vincitrice dell’Oscar, Yeoh ha collaborato con la Berlinale fin dal 1999, quando entrò a far parte della giuria. Il suo percorso artistico include interpretazioni in “La tigre e il dragone“, “Il domani non muore mai” e “Everything everywhere all at once“, pellicole che hanno ridefinito parametri cinematografici a livello globale.
Secondo Tuttle, l’attrice si distingue per scelte artistiche audaci e uno stile inconfondibile che ha influenzato generazioni di cineasti e pubblico. La sua capacità di oltrepassare barriere geografiche, linguistiche e di genere cinematografico la configura come interprete visionaria del cinema contemporaneo.
Selezione ufficiale: 22 film in competizione per la 76ª edizione della Berlinale
La regista afghana Shahrbanoo Sadat firma il film d’apertura della 76ª edizione. “No Good Men” affronta l’esistenza delle donne afghane attraverso una narrazione che intreccia elementi politici, romanticismo e umorismo. La prima mondiale della pellicola segna l’avvio di una rassegna che presenterà fino a 400 titoli distribuiti in diverse sezioni.
La competizione principale include opere di registi provenienti da contesti culturali differenti. Tra i 22 film selezionati figurano “A New Dawn” di Yoshitoshi Shinomiya, “At the Sea” di Kornél Mundruczó, “À voix basse” di Leyla Bouzid, “Dao” di Alain Gomis e “Dust” di Anke Blondé. Completano la lista “Etwas ganz Besonderes” di Eva Trobisch, “Everybody Digs Bill Evans” di Grant Gee, “Gelbe Briefe” di İlker Çatak, “Josephine” di Beth de Araújo e “Kurtuluş” di Emin Alper.
Altri titoli in gara sono “Meine Frau weint” di Angela Schanelec, “Moscas” di Fernando Eimbcke, “Nina Roza” di Geneviève Dulude-de Celles, “Queen at Sea” di Lance Hammer, “Rose” di Markus Schleinzer e “Rosebush Pruning” di Karim Aïnouz. La programmazione include inoltre “Soumsoum, la nuit des astres” di Mahamat-Saleh Haroun, “The Loneliest Man in Town” di Tizza Covi e Rainer Frimmel, “Wolfram” di Warwick Thornton, “Wo Men Bu Shi Mo Sheng Ren” di Anthony Chen, “Love is a Rebellious Bird” di Anna Fitch e Banker White, e “Yön Lapsi” di Hanna Bergholm.
Il più importante festival di cinema in Germania
La Berlinale distribuisce annualmente circa 300.000 biglietti al pubblico. Oltre 20.000 professionisti del settore e critici ottengono accrediti per partecipare alla manifestazione. Il programma comprende proiezioni selezionate tra più di 8.000 candidature provenienti da centinaia di paesi.
Nel lancio di quest’anno, Tuttle ha evidenziato come il festival costituisca un’autentica espressione della città che lo ospita, caratterizzata dall’interesse costante verso l’arte, la cultura e l’aggregazione sociale. L’edizione 2025 ha visto l’introduzione della sezione Perspectives dedicata alle opere prime, accolta favorevolmente da pubblico e operatori professionali.





