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Wadephul vuole inasprire le sanzioni contro l’Iran: “Violenze spregevoli contro i manifestanti”

Johann Wadephul, ministro degli Esteri tedesco, ha chiesto che i responsabili della repressione violenta delle proteste di gennaio in Iran siano chiamati a rispondere delle loro azioni, avanzando proposte di nuove sanzioni per aumentare la pressione internazionale sul regime di Teheran.

La richiesta è stata presentata alla vigilia dell’incontro dei ministri degli Esteri dell’UE previsto per giovedì a Bruxelles, coinvolgendo anche gli altri membri dell’Unione europea.

Wadephul chiede nuove sanzioni contro l’Iran: “Violenze spregevoli”

A riportare per prima la notizia è stata la Bild, rilanciata in seguito dagli altri media tedeschi. Wadephul ha definito “spregevole” l’esecuzione di migliaia di manifestanti, sottolineando che coloro che hanno compiuto questi crimini dovranno rispondere delle proprie azioni a livello europeo. L’iniziativa prevede l’adozione di nuove sanzioni UE nei confronti dei responsabili, con l’obiettivo di colpire in modo diretto chi ha orchestrato la repressione delle proteste.

Il ministro ha inoltre definito ormai “a portata di mano” la classificazione dei Guardiani della Rivoluzione iraniani come organizzazione terroristica e in questo ha il sostegno dell’Italia di Giorgia Meloni. La Francia, invece, ha rinunciato alla propria opposizione mercoledì.

Roberta Metsola: “Milioni di iraniani guardano a noi”

Anche Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, ha evidenziato la necessità di un’azione decisa. In un post sui social, Metsola ha scritto che l’Europa ha “l’opportunità e il dovere storico” di classificare i Guardiani della Rivoluzione come organizzazione terroristica.

“Milioni di iraniani che vivono sotto oppressione guardano a noi, sperando in chiarezza morale e leadership. Migliaia di persone uccise nelle strade meritano almeno un minimo di giustizia”, ha ribadito la presidente.

Agenda dei ministri degli Esteri UE

Oltre alla discussione sulle sanzioni verso l’Iran, i ministri degli Esteri dell’UE affronteranno altri temi rilevanti.

Tra questi figurano gli sviluppi della crisi in Groenlandia, il sostegno continuo all’Ucraina nel contrasto all’aggressione russa e la situazione in Medio Oriente. Inoltre, in agenda sono previsti incontri con il commissario ONU per i diritti umani Volker Türk e discussioni sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, oltre alla gestione delle tensioni nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo.

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