Tentato omicidio ex marito: 37enne a processo, coinvolta anche la figlia 13enne
Una donna di 37 anni, madre di due figli, è accusata di aver tentato di far uccidere l’ex marito per una somma complessiva di 5000 euro, coinvolgendo indirettamente anche la figlia tredicenne. I fatti si sono svolti nel distretto berlinese di Lichtenberg.
tentato omicidio ex marito: lo scenario familiare
La donna e l’ex marito, un autista di 45 anni, erano stati una coppia per quindici anni e sposati da dieci. La rottura definitiva risale al 2022, quando l’uomo aveva lasciato la moglie per trasferirsi da un’altra donna.
Dopo la separazione, i rapporti tra i due sarebbero diventati conflittuali, con accuse reciproche e tensioni che avrebbero coinvolto anche i figli. Secondo l’accusa, proprio la figlia 13enne sarebbe stata messa a conoscenza dei piani della madre, diventando l’intermediaria tra questa e la presunta killer su commissione, madre di una compagna di scuola.
Il presunto piano omicida: coinvolta la figlia 13enne
Alla presunta killer sarebbe stato dato un acconto di 1800 euro e sarebbero stati promessi ulteriori 3200 euro a lavoro finito. Il tentato omicidio dell’ex marito sarebbe stato scoperto un anno dopo, quando, a seguito di un litigio tra la madre e la figlia, la 13enne avrebbe confessato al padre: “Mamma ha pagato qualcuno per ucciderti”.
A quel punto il padre della ragazzina avrebbe rintracciato la donna indicata dalla figlia, chiedendole conferma dell’esistenza del piano omicida. La presunta killer avrebbe ammesso di aver ricevuto l’incarico, ma dichiarato di non aver mai avuto intenzione di dare seguito a quanto pattuito e di aver accettato solo per l’acconto di 1800 euro.
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Cosa rischia l’imputata. Multa per la presunta killer su commissione
L’imputata è accusata di istigazione all’omicidio, reato per cui la pena massima prevista è l’ergastolo. Tuttavia, il tribunale ha indicato che, in caso di piena ammissione dei fatti, la condanna potrebbe arrivare a un massimo di 3 anni e 10 mesi di carcere.
La presunta killer su commissione è stata invece condannata a una multa di 2250 euro (150 giorni multa da 15 euro ciascuno) per frode.




