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Hammerskin a Milano: il gruppo neonazista vietato in Germania a un raduno in Italia

Gli Hammerskin sono una rete neonazista che è stata ufficialmente sciolta in Germania due anni fa, perché i suoi scopi e valori sono stati considerati contrari alla costituzione e anche al codice penale, oltre che al concetto di comprensione fra i popoli, in una parola, nazisti. Nonostante il divieto di riformarsi, però, risulta che i membri di questo movimento continuino a radunarsi internazionalmente e uno dei loro ultimi incontri risulterebbe essersi svolto in Italia, precisamente a Milano. A due anni dal provvedimento restrittivo, infatti, diversi membri della rete neonazista provenienti dalla Germania hanno avrebbero partecipato a un raduno internazionale nel capoluogo lombardo. Le immagini documentate sollevano interrogativi sull’efficacia delle misure adottate dalle autorità tedesche. Lo ha rilevato un’inchiesta esclusiva di NDR pubblicata dal Tagesschau.

Il divieto è stato contestato in tribunale

Il gruppo estremista, da due anni, si oppone alla decisione presa nel settembre 2023 dall’allora Ministra degli Interni Nancy Faeser (SPD). Diverse sezioni territoriali e singoli affiliati hanno impugnato lo scioglimento davanti al Tribunale amministrativo federale di Lipsia.

Il provvedimento aveva colpito Hammerskin Deutschland, le articolazioni regionali e la formazione denominata Crew 38. All’epoca dell’operazione, settecento agenti effettuarono perquisizioni nelle abitazioni di ventotto esponenti distribuiti su dieci Länder. Alcuni immobili ritenuti sedi operative vennero sigillati. Durante un’operazione di polizia presso siti riferibili all’organizzazione, nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, furono rinvenuti oggetti classificati come armi ed esplosivi.

Milano: a novembre il raduno internazionale degli Hammerskin

A metà novembre, decine di quadri dirigenziali della rete si sono radunati in Italia. La documentazione fotografica e video è stata acquisita dalla piattaforma antifascista Exif, e trasmessa poi a NDR: nei video e nelle foto si vedono un centinaio di persone.

Tra i convenuti figuravano esponenti storici degli Hammerskin provenienti dal Meclemburgo-Pomerania Anteriore, da Berlino e dalla Renania-Palatinato. Le riprese mostrano indumenti recanti diciture riferibili al sottogruppo degli Hammerskin Sassoni. Due concerti musicali di gruppi estremisti hanno accompagnato quello che viene descritto come vertice della leadership europea. Alcuni filmati mostrano il pubblico che fa il saluto nazista durante le esibizioni delle band. D’altra parte, non risulta che per gli Hammerskin sia mai stato un problema continuare a radunarsi fuori dalla Germania: nell’agosto 2024, durante un raduno della sezione svedese, sono stati fotografati diversi neonazisti con abbigliamento recante i simboli degli Hammerskin del Meclemburgo, della Crew 38 di Brema e degli Hammerskin Sassoni.

Le autorità tedesche non si pronunciano sul raduno degli Hammerskin in Italia

Resta incerto se gli apparati di sicurezza tedeschi avessero cognizione dell’evento milanese. Il Ministero dell’Interno, interpellato dal Tagesschau in merito, non ha fornito riscontri sulla previa conoscenza del raduno né sull’eventuale imposizione di restrizioni agli spostamenti. L’Ufficio criminale regionale del Meclemburgo-Pomerania Anteriore ha comunicato di non aver ricevuto informazioni preventive. Analogamente, l’Ufficio per la protezione della Costituzione della stessa regione ha dichiarato di ignorare sia l’appuntamento di Milano sia eventuali successive iniziative degli Hammerskin.

Struttura e origini della rete internazionale

Il movimento originario è nato alla fine degli anni Ottanta negli Stati Uniti, nell’ambiente skinhead di estrema destra, per arrivare in Germania nei primi anni Novanta. La formazione rappresenta oggi un reticolo transnazionale particolarmente radicato nel circuito musicale estremista. In territorio tedesco l’organizzazione curava regolarmente concerti clandestini e distribuiva produzioni discografiche.

Tuttavia, in sede giudiziaria, i membri hann contestato la messa al bando sostenendo che non esista, in realtà, un’associazione o entità nazionale denominata Hammerskin Deutschland, che è il primario oggetto del divieto. Secondo questa tesi, le articolazioni territoriali opererebbero in totale autonomia e senza statuti nazionali, ma esclusivamente rifacendosi a una regolamentazione su scala europea.

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