Deputati AfD negli USA: almeno 57.000 euro di fondi pubblici per il viaggio al gala repubblicano
Diversi parlamentari tedeschi di AfD sono partiti per gli USA con l’obiettivo di consolidare i rapporti con l’ambiente repubblicano di Donald Trump. La maggioranza di governo ha già criticato aspramente questa scelta per il suo contenuto politico, ora le critiche si dirigono però anche sul costo di quest’operazione, che sarà particolarmente esosa e a carico dei contribuenti.
L’amministrazione del Bundestag ha infatti confermato che il viaggio sarà finanziato con i fondi destinati al gruppo parlamentare AfD, quindi con risorse pubbliche. Un portavoce del partito ha comunicato al tabloid Bild che i costi complessivi per i viaggi dei deputati dovrebbero ammontare a circa 57.000 euro – una cifra compatibile con le disposizioni vigenti del parlamento tedesco.
Martedì scorso, Markus Frohnmaier – vice capogruppo e responsabile della politica estera per AfD – aveva affermato che i partecipanti avrebbero pagato personalmente i biglietti aerei. Una dichiarazione che stride con le informazioni successive fornite dall’amministrazione parlamentare, a meno che Frohnmaier non intendesse dire che i deputati abbiano anticipato il costo dei biglietti, per poi chiedere i relativi rimborsi.
La delegazione: nove parlamentari federali e sette regionali
Frohnmaier, che guida AfD nel Baden-Württemberg e ambisce alla carica di Ministro Presidente del Land, è partito giovedì alla volta di Washington. Prima tappa di un percorso che culmina sabato a New York, per il gala annuale del New York Young Republican Club. Otto colleghi lo hanno seguito per partecipare all’evento: Anna Rathert, Jan Wenzel Schmidt, Udo Hemmelgarn, Alexander Wolf, Diana Zimmer, Micha Fehre, Martin Reichardt e Jan Nolte. Frohnmaier ha inoltre anticipato la presenza di membri del Parlamento europeo appartenenti ad AfD.
La delegazione si allarga oltre i confini del Bundestag. Anche sette deputati del Landtag della Sassonia-Anhalt si sono recati a New York, presentando le spese come viaggio del gruppo parlamentare. Secondo un portavoce del gruppo al parlamento regionale di Magdeburgo, i costi verranno successivamente rendicontati al Landtag o al gruppo stesso, entro i limiti consentiti.
Il tabloid Bild stima che la trasferta dei parlamentari della Sassonia-Anhalt possa costare circa 50.000 euro. Sommati ai 57.000 del Bundestag, si raggiungono 107.000 euro complessivi di denaro pubblico. Frohnmaier ha confermato che circa venti deputati AfD provenienti da Bundestag, Parlamento europeo e Sassonia-Anhalt si recheranno nella metropoli americana.
Il gala repubblicano: un evento strategico per cementare l’amicizia fra AfD e MAGA
Il New York Young Republican Club rappresenta un nodo cruciale della rete repubblicana trumpiana. Qui, i membri di AfD potranno incontrare le figure più importanti del movimento MAGA, che, sullo scacchiere internazionale, appare come il loro alleato ideale. Non per niente Frohnmaier, il vicepresidente del partito Kay Gottschalk e la vicecapogruppo Beatrix von Storch hanno già visitato gli Stati Uniti nelle settimane precedenti. A Washington, Frohnmaier e Rathert incontreranno la deputata repubblicana Anna Paulina Luna, che aveva esteso l’invito pure ad Alice Weidel, leader di AfD – ma i media tedeschi speculano sul fatto che Weidel non abbia realmente intenzione di partire senza un invito formale dalla Casa Bianca o dal Dipartimento di Stato. Potrebbero svolgersi dei colloqui anche con alcuni rappresentanti del Dipartimento di Stato americano guidato da Marco Rubio.
Frohnmaier ospite d’onore: “Partnership stabili con i repubblicani”
Frohnmaier dovrebbe essere addirittura un ospite d’onore del gala newyorkese. Il documento, pubblicato online da Politico e confermato come autentico dal deputato stesso, afferma che il premio intende riconoscere il “coraggioso lavoro di AfD” in un “contesto politico particolarmente repressivo e ostile in Germania”. In questo momento, infatti, la narrativa più in voca nella destra americana è quella di una sinistra quasi onnipotente che, più o meno in tutta l’Europa, opprime le destre allo scopo di favorire l’immigrazione incontrollata e boicottare la pace con la Russia (una descrizione che, c’è da supporre, non troverebbe d’accordo n’è il Cancelliere Friedrich Merz né il Ministro dell’Interno Alexander Dobrindt, entrambi esponenti dell’ala più conservatrice dell’Unione Cristiano-Democratica e Cristiano-Sociale in Germania). Uno dei più recenti exploit in tal senso è arrivato dall’influencer MAGA ed ex consigliere della prima presidenza Trump Steve Bannon, che, avendo appreso dell’ipotesi che circola in Germania circa la possibilità di vietare AfD in quanto partito di estrema destra, ha reagito con enorme veemenza, gridando alla repressione e definendo “ridicola” l’idea.
Il club dei giovani repubblicani si dichiara favorevole a un nuovo ordine civile tedesco, in un paese dove – secondo la lettura proposta – i custodi di un ordine liberale fallito sarebbero enormemente preoccupati dall’ipotesi di una vittoria di AfD.
Frohnmaier ha descritto il viaggio come parte di una strategia di lungo periodo: “AfD sta costruendo partnership stabili con il Partito Repubblicano, con l’amministrazione Trump e con tutti coloro che sostengono la sovranità nazionale, l’identità culturale e una vera politica di sicurezza”. Ha aggiunto che la trasferta approfondisce queste relazioni e rappresenta un ulteriore passo verso una svolta politica.
Cosa hanno in comune MAGA e AfD
Entrambi i movimenti si basano su una visione della società pressoché identica: una visione assolutamente negativa dell’immigrazione, soprattutto di quella che proviene da Paesi le cui popolazioni sono etnicamente diverse da quelle del Paese di arrivo o di religione musulmana, limitazione considerevole dei diritti civili, allentamento quasi totale di tutte le politiche di tutela dell’ambiente che sono percepite come limitanti dell’industria, una visione economica che tutela i grandi patrimoni e le multinazionali e, soprattutto, una pessima opinione di qualsiasi elemento progressista nelle democrazie occidentali, che, nella Weltanschauung di entrambi, finisce sotto il termine ombrello “woke”, usato per condannare in blocco qualsiasi concetto di diversità, inclusione, apertura alle differenze, multiculturalismo, femminismo. Fino a questo momento, la differenza principale fra i due movimenti si può rintracciare nel fatto che nessun membro di AfD ha ancora detto ad alta voce davanti a un microfono che le donne non dovrebbero votare. In America, questa è una posizione sostenuta, per esempio, dall’influencer di estrema destra Nick Fuentes e presente, fra le altre cose, in un video ricondiviso dal Ministro della Guerra Pete Hegseth.

Durante la campagna elettorale per il Bundestag, il vicepresidente americano JD Vance e Elon Musk – ex consigliere presidenziale e capo di Tesla – si erano schierati pubblicamente a favore di AfD. Vance aveva incontrato Weidel in modo ostentato a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, accusando Germania e altri alleati europei di limitare la libertà di espressione e marginalizzare partiti come AfD. Musk si è distinto di recente per aver scritto su X (ex Twitter) che l’Europa deve essere abolita.
Critiche dall’Unione: “Diplomazia anti-Germania”
La reazione dei partiti dell’Unione è stata severa. Alexander Hoffmann, presidente del gruppo regionale CSU al Bundestag, ha dichiarato al settimanale Der Spiegel che risulta “più che preoccupante” l’utilizzo della possibilità di viaggi all’estero per “fomentare sentimenti anti-tedeschi”.
Hoffmann ha definito la situazione come “diplomazia anti-Germania”, difficile da bloccare sul piano giuridico. Ha però sollecitato l’amministrazione del Bundestag a esaminare tutte le possibilità per “impedire l’abuso dei viaggi all’estero”. Knut Abraham, esponente CDU esperto di politica estera, ha parlato di una “diabolica collaborazione tra AfD e i sostenitori del movimento MAGA di Trump” e ha accusato AfD di combattere l’UE dall’interno, mentre il movimento MAGA lo fa dall’esterno.
La nuova strategia di sicurezza degli Stati Uniti
Il viaggio si inserisce in un quadro più ampio. Washington ha recentemente pubblicato la nuova strategia di sicurezza nazionale, che traccia un ritratto fosco della situazione europea in merito a migrazione, democrazia e libertà di espressione. Ai politici europei vengono attribuite “aspettative irrealistiche” e un atteggiamento di blocco politico nella ricerca della pace con Mosca. Il documento indica tra le priorità anche quella di promuovere all’interno dei paesi europei la resistenza contro l’attuale sviluppo politico del continente. Secondo il punto di vista espresso in questo documento, l’Europa verrà “indebolita” dall’immigrazione proveniente da Paesi extra europei, il che potrebbe arrivare a rendere dubbio il suo valore come alleata degli USA. Un passaggio che alcuni hanno interpretato come equivalente a esprimere il rifiuto americano di restare al fianco di un’Europa non abbastanza “bianca” e che si può senza dubbio anche interpretare come sostegno implicito a forze politiche come AfD.




