Berlino: il primo cancello montato a Görlitzer Park è stato rubato dopo poche ore
Quando si dice “Berlino è sempre Berlino”, la frase può avere diversi significati a seconda di chi la pronuncia. Se a pronunciarla è qualcuno che vive in questa città da molti anni, si può stare sicuri che il significato non sia legeto tanto al fascino romantico della capitale, ma a un altro concetto, più sottile: la pazienza. I berlinesi hanno molta pazienza, ma quando dicono no è no (e quando dicono sì a un referendum, a volte, è no lo stesso, ma questa è un’altra storia). Su una cosa i residenti della zona di Görlitzer Park si sono espressi più volte: non vogliono una recinzione intorno al “loro” parco, non vogliono un cancello che impedisca l’accesso a uno spazio che, pur problematico, è amato dalle comunità che lo circondano e lo utilizzano. Il comune non ha voluto sentire ragioni e ha provato lo stesso a mettere un cancello girevole all’ingresso del parco. Ebbene, il cancello è durato pochissime ore: è stato rubato quasi subito, nella notte tra giovedì e venerdì scorso.
Il dispositivo sottratto faceva parte del progetto contestato di chiusura notturna dell’area verde nel quartiere di Kreuzberg. Nonostante le protezioni presenti nel cantiere – barriere metalliche incluse – i responsabili sono riusciti nell’operazione.
Perquisizioni senza esito nell’area circostante
Le ricerche condotte al mattino da agenti e operai dell’impresa edile incaricata non hanno prodotto risultati. La zona attorno al punto di sottrazione è stata passata al setaccio. Niente – nonostante un intero cancello girevole in metallo non sia esattamente un oggetto semplice da nascondere.
Data la natura potenzialmente politica del gesto, il caso è passato nelle mani della polizia di Stato. L’ipotesi di un’azione mirata contro il progetto di recinzione appare plausibile agli investigatori, considerando le polemiche che accompagnano l’iniziativa da mesi.
Il cancello girevole con tornello era stato posizionato all’ingresso di Görlitzer Park soltanto mercoledì, per la precisione, era stato collocato all’entrata situata tra Görlitzer Straße e Görlitzer Ufer – uno degli accessi principali al parco. Parallelamente, in Wiener Straße si estende già una nuova struttura metallica che delimita la vegetazione ai bordi dell’area verde per centinaia di metri.
Il piano complessivo prevede sedici cancelli in acciaio e otto tornelli di grandi dimensioni, stando ai documenti della gara d’appalto. La tempistica originaria fissava il termine dei lavori entro dicembre, ma, se queste sono le premesse, è lecito pensare che il progetto, ammesso che arrivi a essere completato, richiederà tempi più lunghi.
Il cancello a Görlitzer Park: il primo passo verso una recinzione che nessuno vuole
Il Senato di Berlino ha disposto la creazione di una recinzione con accessi controllati come misura di contenimento del traffico di stupefacenti e delle attività illecite che spesso si svolgono nei 14 ettari del parco, soprattutto durante la notte: la situazione è considerata fuori controllo da parte delle autorità cittadine e della polizia locale.
Una volta completata la recinzione, il parco dovrebbe restare inaccessibile dalle 22:00 alle 6:00 nei mesi invernali, dalle 23:00 in quelli estivi.
Le critiche al progetto del Senato: recintare il parco non risolve i problemi
L’iniziativa cittadina “Görli zaunfrei” – traducibile come “Görli senza barriere” – si oppone fermamente al progetto. Anche l’amministrazione distrettuale di Kreuzberg, controllata dai Verdi, e il partito Die Linke manifestano contrarietà al progetto dell’amministrazione cittadina Nero-Rossa.
Le motivazioni dell’opposizione convergono su un punto specifico: recintare il parco servirebbe solo a limitare l’accesso a uno spazio amato dai residenti, ma senza ridurre minimamente i rischi riconducibili alla criminalità legata agli stupefacenti. Gli spacciatori, obiettano i critici, non spariranno certo perché all’ingresso di Görlitzer Park venga collocato un cancello. Piuttosto, si trasferiranno altrove, nelle zone residenziali adiacenti, creando potenzialmente situazioni più problematiche per gli abitanti delle zone limitrofe.




