Il “Museo delle Cose” di Berlino ci racconta la cultura materiale del XX secolo
Testo e foto di Paolo Brasioli
Già all’inizio del XX secolo, un gruppo di artisti, architetti, industriali e politici tedeschi si poneva domande del tipo: cosa definisce e determina la qualità delle cose? La loro forma, la loro durata, l’uso ragionevole delle risorse e anche le condizioni di produzione? O il loro prezzo di vendita al pubblico? Come dovremmo costruire case e ambienti di lavoro e servizi per evitare che ci facciano stare male, o addirittura ammalare, e per permettere invece a tutti noi di vivere bene?
La fondazione del Deutscher Werkbund e i principi del design tedesco
Tutti loro nel 1907 fondarono il Deutscher Werkbund impegnandosi in vari campi di pensiero e ricerca per un design moderno e una buona qualità per i prodotti fabbricati industrialmente, l’architettura e l’ambiente di vita. I primi principi guida includevano la coerenza e veridicità del materiale, il razionalismo, la funzionalità e la sostenibilità.
Il grande lavoro del Werkbund modella da allora il design e l’architettura, per molti aspetti fino ad oggi.
Werkbundarchiv – Museum der Dinge: nuova sede a Berlino per il Museo delle Cose
Ed ecco il “Werkbundarchiv – Museum der Dinge”, che originariamente si trovava nella sede di Oranienstraße ma dal 23. Da maggio 2024, invece, si trova nei piacevoli locali in Leipziger Straße 54, dove conserva, espone e comunica documenti unici a livello mondiale sul Deutscher Werkbund, nonché una vasta collezione (circa quarantamila) di oggetti importanti per la storia del design e della cultura quotidiana. L’archivio dei documenti e la sua libreria collegata possono essere utilizzati su appuntamento.
Un museo del design industriale e della modernità a Berlino
Il Werkbundarchiv – Museum der Dinge è quindi un museo della modernità, che rappresenta la storia del design dei prodotti di massa fabbricati industrialmente del XX e XXI secolo. Esso interpreta e riflette sulle idee e gli obiettivi del Werkbund da una preziosa prospettiva contemporanea. Oltre alla mostra espositiva permanente, concepita con tocco geniale come un Open Storage tutto da scoprire tra ricordi e sorprese, organizza mostre speciali, nonché programmi educativi ed eventi, come visite guidate, workshop e conferenze!
Un luogo imperdibile per gli appassionati di design
È davvero un luogo per tutti i curiosi, adulti e bambini, e specialmente per coloro che desiderano impegnarsi a comprendere, per passione, interesse o professione, il mondo certo complesso, ma sorprendente tutto intorno quotidianamente alle nostre vite, del design, passato, presente e stimolarsi ad intuirne il futuro!
L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura
Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
Per saperne di più:
quattro | architectura




