AperturaPoliticaPolitica Tedesca

Unione a un punto da AfD e la maggioranza dei tedeschi è ancora per il Brandmauer

L’Unione dei cristiano-democratici e il suo bacino di elettori sono ormai animati da opposte correnti che tendono ad avvicinarsi ad AfD o ribadiscono la necessità di prenderne le distanza. L’ultimo sondaggio Insa mostra un quadro che vede CDU e CSU accorciare di un punto la distanza da Alternativa per la Germania, che rimane il primo partito, mentre la maggioranza relativa dei tedeschi continua a considera necessario il Brandmauer, il “cordone sanitario” che finora ha tenuto separati i partiti tedeschi dall’ultradestra.

L’avanzata dell’Unione e la stabilità di AfD

Secondo il Sonntagstrend elaborato dall’istituto Insa per Bild am Sonntag, infatti, l’Unione guadagna un punto rispetto alla settimana scorsa, attestandosi al 25%. AfD, pur senza ulteriori progressi, conserva la prima posizione con il 26%.

Nel frattempo, i partiti della coalizione di governo restano sostanzialmente fermi: l’SPD si mantiene al 15%, mentre Verdi e Linke si attestano entrambi all’11%.

I partiti sotto la soglia di sbarramento

Ben diversa la situazione per i partiti minori. L’FDP scende al 3%, perdendo un punto, e il BSW si ferma al 4%. Entrambe le formazioni resterebbero dunque fuori dal Bundestag, se si votasse oggi.

Solo un 5% degli intervistati ha dichiarato di voler sostenere altre liste, a conferma di una scena politica sempre più concentrata intorno a pochi attori dominanti.

La barriera contro AfD trova ancora consenso

Oltre alle intenzioni di voto, il sondaggio ha indagato un tema cruciale: il rapporto dei principali partiti con AfD.

Il 48% degli intervistati ritiene giusta la linea adottata finora dai partiti tedeschi che rifiutano qualsiasi collaborazione o coalizione con il partito guidato da Alice Weidel e Tino Chrupalla, mentre il 38% si dice contrario al Brandmauer e il 14% dichiara di non avere un’opinione precisa.

Elettori divisi, ma Brandmauer ancora saldo

Tra i sostenitori dei partiti di governo, il consenso verso il Brandmauer è netto, ma diversamente connotato. Gli elettori di CDU e CSU lo approvano apertamente al 64%, mentre per gli elettori socialdemocratici il dato sale al 78%. La chiusura verso AfD, almeno per ora, resta una delle poche certezze condivise tra le forze tradizionali, per quanto le oscillazioni di Merz e di altri esponenti dell’Unione, a riguardo, abbiano creato negli anni un certo disorientamento sul tema.

Insomma, l’Unione cresce, AfD non arretra e la distanza che separa le due forze politiche si riduce a un margine sottilissimo, mentre all’interno c’è chi ipotizza alleanze con l’ultradestra infrangendo il tabù del Brandmauer. In estrema sintesi, il “muro” per ora regge, ma il terreno politico su cui poggia appare sempre più fragile.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio