Capodanno 2026: la nuova strategia di Berlino contro i “botti”

Siamo a fine novembre, ma a Berlino si parla già del Capodanno 2026 e lo si fa per un motivo specifico: il problema dei “botti”. La capitale tedesca, come è noto, è un problema piuttosto serio con i fuochi d’artificio, che ogni anno causano numerosi incidenti, anche gravi. Per questo, da diversi anni a questa parte, le istituzioni rispondono con un dispiegamento massiccio di forze di polizia e con la creazione di zone nelle quali è vietato utilizzare materiali pirotecnici. Quest’anno, si prevede che tali zone aumentino sia per numero che per dimensioni.
L’amministrazione degli Interni del Senato lo ha reso noto lunedì. Come saranno garantite le zone di divieto? Una cosa è chiara: non come negli anni passati. Per esempio, per motivi di gestione dei costi non è più previsto il transennamento delle aree in cui è proibito l’uso dei fuochi d’artificio. Gli agenti non saranno schierati all’ingresso di tali aree, ma distribuiti capillarmente all’interno delle zone stesse, con lo scopo di intercettare i gruppi potenzialmente intenzionati a trasgredire il divieto e controllarli in modo più diretto e “aggressivo”.
L’approccio si sposta inoltre sulla prevenzione anticipata di situazioni rischiose. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione interna, quest’aspetto diventa centrale. Verranno riproposti i laboratori con i giovani, saranno inviate lettere ai genitori degli adolescenti e si disporranno incontri nei quartieri. Anche i centri giovanili continueranno il loro lavoro di sensibilizzazione, insieme alla polizia e ai vigili del fuoco.
Divieto per i “botti”: le zone rosse per il Capodanno 2026 non sono ancora state decise
Il perimetro delle zone di divieto non è ancora stato stabilito con precisione. La Senatrice agli Interni Iris Spranger (SPD) ha fornito alcune indicazioni non definitive in merito: “Oltre ad Alexanderplatz, Neukölln e Schöneberg, posso immaginare [di interdire] anche una zona attorno all’Admiralbrücke a Kreuzberg“.
L’anno scorso le aree interdette comprendevano Alexanderplatz, la Sonnenallee con le vie adiacenti a Neukölln, e lo Steinmetzkiez a Schöneberg. Durante il concerto alla Porta di Brandeburgo vigeva il divieto generale di utilizzare fuochi d’artificio “privati”, ovvero altri rispetto a quelli che il comune di Berlino tradizionalmente predispone per la celebrazione di Mitte. Quest’anno l’evento stesso alla Porta di Brandeburgo resta in forse. Il Land ha tagliato i finanziamenti. Un collettivo di operatori culturali starebbe però organizzando un’iniziativa alternativa.
Spranger chiede più autonomia regionale sui divieti
Spranger torna a sollecitare una modifica normativa. I Länder dovrebbero poter decidere autonomamente sul divieto di fuochi d’artificio privati, secondo la senatrice. Serve una clausola di apertura regionale nella legge sugli esplosivi.

La questione non è nuova. Da tempo Berlino chiede maggiore libertà decisionale su questo fronte, considerando le specificità della situazione locale durante la notte di San Silvestro.
A Capodanno ci saranno 3.200 agenti di polizia in più in giro per Berlino
I numeri dell’operazione restano imponenti. Come dodici mesi fa, saranno 3.200 gli agenti di polizia aggiuntivi impiegati, oltre ai mille già in servizio ordinario. Spranger ha confermato: “Probabilmente non cambierò questo numero”. Berlino chiederà ancora una volta supporto ad altri Länder. I vigili del fuoco disporranno di 1.500 unità.
La polizia ha annunciato anche un intervento rigoroso contro l’utilizzo illegale di pistole a salve. Chi verrà trovato con un’arma da fuoco a salve o di segnalazione senza l’apposita licenza va incontro a una denuncia per presunta violazione della legge sulle armi e al sequestro dell’arma stessa.
Il bilancio dell’ultimo Capodanno
I dati dell’anno scorso pesano sulle decisioni attuali. Oltre 360 persone sono rimaste ferite durante la notte di San Silvestro 2025, alcune in modo grave. Bombe a sfera e razzi pirotecnici hanno causato danni materiali consistenti e la polizia ha registrato quasi 1.500 reati riconducibili specificamente a quella notte.




