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Merz: non siamo in guerra, ma non siamo nemmeno più in pace

Lo Ständehaus-Treff è un evento organizzato dalla testata Rheinische Post e si tiene a Düsseldorf. In questo contesto, si dibattono i grandi temi della politica internazionale e proprio qui, nella giornata di lunedì, il cancelliere Friedrich Merz (CDU) ha fatto un’affermazione destinata inevitabilmente a creare tensione in tutto il Paese. Discutendo in particolare della situazione in Ucraina con il caporedattore del quotidiano renano, Moritz Döbler, il Cancelliere tedesco ha dichiarato che ormai la Germania si trova in un “mondo completamente diverso” da quello al quale eravamo abituati, caratterizzato dal declino dell’ordine internazionale basato sulle regole a favore della politica di potenza. Alla domanda sul pericolo di guerra per la Germania, Merz ha risposto: “Non siamo in guerra, ma non siamo nemmeno più in pace. Dobbiamo fare molto di più per la nostra sicurezza”.

Violazioni dello spazio aereo e droni russi

Il Cancelliere ha evidenziato che da settimane si registrano violazioni dello spazio aereo, con una situazione in progressivo peggioramento. L’ordine mondiale costruito nel dopoguerra, in sostanza, sarebbe sempre più ampiamente sostituito dall’ingresso della minaccia militare nelle relazioni internazionali. Secondo il Cancelliere, questo cambiamento radicale richiede un ripensamento delle strategie di sicurezza tedesche.

I sorvoli dei droni registrati in Danimarca e nello Schleswig-Holstein sarebbero l’indice specifico di uno sviluppo preoccupante. Si tratterebbe, per ora, di droni apparentemente non armati, ma equipaggiati con tecnologia di ricognizione e con un’apertura alare fino a otto metri. “Non sappiamo ancora con esattezza da dove provengano. È lecito supporre che provengano dalla Russia”, ha dichiarato Merz.

Il governo tedesco sta preparando contromisure. Dopo tre decenni di discussioni, il Consiglio di sicurezza nazionale è stato istituito in pochi mesi, ma c’è ancora molto da fare.

Perché i droni non sono stati abbattuti

Merz ha illustrato le difficoltà tecniche legate all’abbattimento di questi velivoli. “Abbattere un drone largo otto metri non è facile in un Paese densamente popolato”, ha affermato il Cancelliere. “Potrebbe cadere in un giardino, in un asilo o in un ospedale. Dobbiamo stare molto attenti a quello che facciamo”, ha spiegato. La soluzione preferibile sarebbe impedire del tutto a questi droni di penetrare nello spazio aereo europeo. Tuttavia, questa strategia richiede coordinamento internazionale e capacità di rilevamento precoce.

Ucraina: un conflitto destinato a durare

Sul conflitto ucraino, Merz ha commentato: “Le guerre finiscono con una sconfitta militare o con l’esaurimento economico – e siamo ben lontani da entrambe le cose, da entrambe le parti”. L’Ucraina dovrà avere pazienza, secondo il Cancelliere. Merz ha osservato che in Russia cresce il nervosismo, accompagnato da un aumento dell’aggressività. “È una guerra contro la nostra libertà e la coesione europea”, ha affermato. Il conflitto ha implicazioni che vanno oltre i confini ucraini e riguardano la stabilità dell’intero continente.

Il Cancelliere ha indicato il congelamento dei beni russi come possibile strumento per sostenere l’Ucraina nel lungo periodo. Se implementata, questa misura permetterebbe di garantire aiuti a Kiev per molti anni ancora, compensando il prolungarsi di un conflitto che nessuna delle parti sembra in grado di risolvere rapidamente.

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