Germania, salario minimo a 14,60 euro entro il 2027: è l’aumento più alto di sempre

Il gabinetto federale ha appena approvato l’aumento più alto del salario minimo legale dalla sua introduzione dieci anni fa. La proposta, presentata mercoledì dal Ministero del Lavoro guidato dall’SPD, prevede un incremento complessivo del 13,9%, articolato in due tappe.
Dal 1° gennaio 2026 la paga minima salirà infatti da 12,82 a 13,90 euro l’ora, per poi raggiungere 14,60 euro dal 1° gennaio 2027. Nel 2015, anno di introduzione della misura, il salario minimo in Germania si attestava a 8,50 euro.
Aumenta il salario minimo in Germania. Esulta l’SPD
A sottolineare la portata della riforma è stato Tim Klüssendorf, segretario generale dell’SPD, che ha definito l’aumento “significativo” e frutto di un lungo sforzo politico. “È stato ottenuto nonostante le solite resistenze”, ha dichiarato all’agenzia AFP da Berlino, rivendicando il successo come il risultato della collaborazione tra sindacati e socialdemocrazia e riferendosi, plausibilmente, alle resistenze dell’Unione.
Klüssendorf ha poi ribadito che l’obiettivo dell’SPD resta quello di migliorare ulteriormente le condizioni salariali. “Il salario minimo negoziato in modo paritetico rappresenta una soglia di base. Non smetteremo di lottare per salari più equi” ha ribadito, sottolineando anche la volontà di rafforzare la contrattazione collettiva, per intervenire sul calo di adesioni ai contratti sindacali.
Sei milioni di lavoratori interessati dall’aumento
Secondo i dati del Ministero del Lavoro, saranno circa sei milioni le persone che beneficeranno direttamente dell’aumento.
La misura approvata dal governo segue la raccomandazione della Commissione indipendente sul salario minimo, formulata lo scorso giugno. Questo organismo, composto da sei rappresentanti del mondo del lavoro (tre legati ai sindacati e tre ai datori di lavoro), un presidente e due consulenti accademici, propone ogni due anni un aggiornamento dell’importo minimo orario.
Sebbene il governo non sia obbligato ad accettare le raccomandazioni della commissione, la scelta del governo di renderle operative rappresenta una chiara volontà politica di sostenere il potere d’acquisto e la coesione sociale.



