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Germania: entrate fiscali più alte del previsto fino al 2029. Ma il deficit resta

Le proiezioni fiscali per la Germania delineano uno scenario inatteso e, per una volta, in senso positivo. Tanto lo Stato quanto i Länder e i comuni registreranno entrate superiori di 33,6 miliardi di euro rispetto alle previsioni precedenti, distribuite sull’arco temporale che arriva fino al al 2029. Non stiamo parlando di una crescita costante, ma di considerevoli incrementi delle entrate fiscali entro i prossimi due anni, che andranno a compensare un calo del gettito fiscale nei successivi

A beneficiarne effettivamente dovrebbero essere esclusivamente le amministrazioni regionali e municipali, ma non lo Stato, inteso qui come amministrazione federale.

Aspettative di ripresa economica alla base delle proiezioni

L’ottimismo delle stime poggia su presupposti congiunturali specifici. Dopo una fase prolungata di stagnazione, l’esecutivo tedesco anticipa un rilancio dell’attività economica. Le politiche di sostegno implementate, secondo le ultime stime, produrre effetti tangibili.

Tra le misure in questione ci sono regimi di ammortamento più favorevoli per le aziende internazionali che scelgono di investire sul territorio nazionale, un fondo speciale multimiliardario, finanziato attraverso il debito pubblico e investimenti massicci destinati a rivitalizzare diversi settori produttivi. Secondo il Ministro delle Finanze Lars Klingbeil (SPD), l’amministrazione federale sostiene la quota predominante degli sgravi fiscali rispetto ai Länder.

Le dichiarazioni di Klingbeil: entrate fiscali in crescita, ma anche il deficit più grande della storia tedesca

“Gli stimoli alla crescita approvati dal governo tedesco funzionano”. Così si è espresso Klingbeil. Eppure le previsioni più favorevoli non autorizzano alcun rilassamento nella gestione dei conti pubblici.

Per il 2027 emerge un alleggerimento limitato. Qualche miliardo di sollievo. Rimane però un deficit di quasi 30 miliardi di euro. La situazione peggiora ulteriormente guardando al 2029: il divario stimato raggiunge quasi 70 miliardi. “Ciò significa che non ci sarà alcun margine di manovra strutturale per il bilancio federale”, ha precisato il ministro. In parole povere, i Länder e i comuni potranno programmare qualche spesa in più a livello locale, mentre il governo, a livello federale, non potrà permettersi lo stesso.

Il leader socialdemocratico affronta ora una sfida monumentale: dovrà convincere i membri del governo che, nonostante la possibilità di ricorrere una tantum al debito, le risorse per i progetti che si vorrebbero realizzare non ci sono. La pianificazione di Klingbeil per il triennio 2027-2029 presenta un buco di 172 miliardi di euro. Si tratta del deficit più ampio mai registrato nella storia della Repubblica Federale Tedesca, superiore addirittura a quelli della riunificazione, della crisi finanziaria e della pandemia.

Questo nonostante Klingbeil possa accedere a prestiti pressoché illimitati in determinati comparti per gli anni a venire. “La pressione di consolidamento nel bilancio federale rimane elevata”, ha ribadito. Proseguirà il suo “chiaro percorso di consolidamento”. E ha aggiunto: “Rimane compito di tutti i colleghi di gabinetto presentare proposte di risparmio”.

Richieste di alleggerimento per le amministrazioni locali

Il Deutscher Städtetag (l’associazione dei comuni) ha avanzato richieste esplicite: “Il governo tedesco e i Länder dovrebbero ora utilizzare le maggiori entrate fiscali per alleviare la crisi finanziaria dei comuni”, dichiarano i responsabili.

Ma l’incremento del gettito non basta. L’associazione ha sottolineato come l’autunno delle riforme annunciato debba tradursi in risultati concreti. Serve un alleggerimento effettivo del carico finanziario che grava sulle amministrazioni municipali.

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