“Chiedete alle vostre figlie”: Merz non si scusa per frasi su immigrazione e “paesaggio urbano”
Friedrich Merz non si scusa. Dopo giorni di critiche, il cancelliere tedesco ha ribadito la sua posizione riguardo alle dichiarazioni sulla necessità di ridurre l’immigrazione rese a Potsdam. A chi lo contesta ha rivolto un invito: «Chiedete alle vostre figlie”.
A innescare le polemiche era stata un frase pronunciata da Merz in conferenza stampa. Mentre elogiava i risultati del governo relativi alla riduzione delle nuove domande di asilo aveva aggiunto: “Naturalmente, dal punto di vista del paesaggio urbano, abbiamo ancora questo problema. Ed è per questo che il ministro dell’Interno lavora per rendere possibili, su larga scala, i rimpatri”. La frase ha sollevato un vespaio, ma Merz ha chiarito di non avere alcuna intenzione di fare marcia indietro: «Al contrario, lo ripeto ancora una volta: dobbiamo cambiare le cose». Ha poi aggiunto che il ministro federale dell’Interno sta già lavorando nella direzione indicata e che la linea politica del governo non cambierà.
«Chiedete alle vostre figlie»: la replica che riaccende le polemiche
A quasi sette giorni dalle prime critiche, Merz è tornato sull’argomento. «Chiedete ai vostri figli, chiedete alle vostre figlie, chiedete in giro tra amici e conoscenti: tutti confermano che si tratta di un problema, soprattutto quando scende la sera» ha dichiarato il cancelliere.
«Chi chiede alle proprie figlie riceverà una risposta chiara e diretta su cosa intendessi dire con la mia frase sul paesaggio urbano» ha poi aggiunto.
La protesta di Berlino. Il cancelliere «Non lo sapevo»
Nel frattempo, a Berlino, centinaia di persone sono scese in piazza per manifestare contro le sue dichiarazioni, sfilando sotto lo slogan: “Costruiamo un muro contro l’odio! Siamo noi il paesaggio urbano!”.
Alla domanda di una giornalista sulla protesta, Merz ha risposto di non esserne stato informato, impegnato com’era nei lavori della CDU. Ha comunque ribadito la propria convinzione: «Chi vive la realtà quotidiana sa che con quell’osservazione avevo ragione». Ha quindi aggiunto che: «Non era la prima volta che lo dicevo, e non sono l’unico a pensarla così».
Le reazioni politiche: bordate da SPD e Verdi. Supporto da Unione
Politicamente, gli attacchi più pesanti sono arrivati da sinistra e Verdi. La capogruppo in parlamento dei Verdi, Katharina Dröge, ha definito le parole di Merz «offensive, discriminatorie e indecenti». Dura anche la posizione della commissaria del governo per l’integrazione, Natalie Pawlik (SPD), che ha messo in guardia dai rischi di una retorica populista. «La migrazione non deve essere stigmatizzata con semplificazioni o slogan, perché ciò divide ulteriormente la società e non porta a soluzioni reali» ha sottolineato la commissaria.
Nonostante le accuse, il leader cristiano-democratico ha trovato sostegno all’interno della CDU e della CSU. «Chi vuole manifestare contro di noi lo faccia pure. Ma dovrebbe chiedersi se gli interessa davvero risolvere il problema o solo alimentare nuove divisioni» ha chiosato il cancelliere.




