AperturaPoliticaPolitica Tedesca

Aprire ad AfD ad alcune condizioni: la proposta degli ex leader dell’Unione

Ex politici di spicco della CDU e della CSU hanno lanciato un appello per cambiare l’approccio dell’Unione nei confronti di AfD, che continua a guadagnare consenso in Germania.

Peter Tauber, ex segretario generale della CDU, Karl-Theodor zu Guttenberg, ex ministro della Difesa (CSU), e Andreas Rödder, ex presidente della Commissione per i valori fondamentali della CDU, hanno dichiarato a Stern che è giunto il momento di abbattere il Brandmauer, la cosiddetta barriera contro AfD tenuta in piedi, finora, da tutti i partiti.

Ex noti esponenti dell’Unione: “Isolare AfD la fa diventare più forte”

Peter Tauber ha sottolineato che discutere ogni questione politica in funzione tirando in ballo la presunta illegittimità politica del partito guidato da Weidel e Chrupalla è controproducente. «L’attuale stigmatizzazione aiuta solo l’AfD» ha affermato. Anche Andreas Rödder ha espresso la sua contrarietà alla strategia dell’isolamento, spiegando che «più alta è la barriera che si erige, più forte diventa AfD».

Entrambi ritengono necessario aprire spazi di confronto, mantenendo però chiare limitazioni, per evitare derive estremiste.

Disponibili al dialogo con AfD? Sì, ma rispettando delle linee rosse

Tauber ha proposto a questo proposito di introdurre una “nuova politica delle linee rosse”, che permetta all’Unione di collaborare con AfD per quanto concerne l’approvazione di singoli provvedimenti, senza compromettere i valori fondamentali del partito. In questo modo, ha spiegato, si potrebbero evitare blocchi parlamentari legati a discussioni puramente teoriche. Un approccio in realtà adottato dallo stesso cancelliere Friedrich Merz quando, in vista delle ultime elezioni federali, la sua CDU ha votato insieme ad Alternativa per la Germania un provvedimento anti-immigrazione.

ideologia gender capo di governo AfD
Alice Weidel, co-leader federale di AfD. Olaf Kosinsky, CC BY-SA 3.0 DE , via Wikimedia Commons

Anche Rödder ha parlato di una «disponibilità al dialogo al di qua del Brandmauer», sostenendo che un confronto potrebbe essere utile se AfD rispettasse le “linee rosse” e si distanziasse chiaramente «da posizioni e figure di estrema destra».

Zu Guttenberg: “Non si smaschera nessuno boicottando”

L’ex ministro della Difesa Karl-Theodor zu Guttenberg ha espresso una posizione simile, affermando che «smascherare non si ottiene con il boicottaggio» e proponendo anche lui una politica fatta di interazioni politiche tra le forze parlamentari in campo.

Insomma, i tre ex esponenti dell’Unione propongono tutti che i partiti al governo interagiscano al di là dello stigma, ed eventualmente collaborino su singole questioni e senza entrare in contrasto con i loro valori, con quella che finora è stata dipinta come la “bestia nera” della politica tedesca.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio