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Tesla propone collaborazioni a università berlinesi. “No, se Musk non cambia posizioni”

Tesla ha annunciato l’apertura di un centro di sviluppo europeo a Berlino-Köpenick. Secondo il vicepresidente e capo sviluppatore Lars Moravy, la scelta della sede è anche motivata dalla vicinanza con le principali università berlinesi, considerate partner strategici per progetti di ricerca e sviluppo.

C’è però un problema: le università della capitale tedesca non sono esattamente d’accordo e la proposta della casa automobilistica statunitense potrebbe cadere nel vuoto a causa delle posizioni politiche di Elon Musk.

Le università berlinesi

Negli ultimi anni il controverso magnate sudafricano, naturalizzato statunitense, ha infatti sostenuto pubblicamente ed entusiasticamente Donald Trump, entrando persino a far parte della sua amministrazione, sebbene al momento i rapporti risultino deteriorati.

C’è di più, tuttavia. Elon Musk ha infatti più volte supportato pubblicamente Alternativa per la Germania e lo ha fatto arrivando persino a lanciare in video-collegamento l’ultima campagna elettorale del partito. Più volte è inoltre intervenuto nelle vicende politiche della Germania con toni e modi che molti hanno trovato intollerabili.

Le dichiarazioni controverse di Musk

Sulla sua piattaforma X, Musk ha dichiarato che “O la Germania vota AfD o è la fine della Germania”, linkando un post sulle elezioni municipali di Colonia, mentre alle ultime elezioni federali il magnate ha scritto un articolo su Die Welt, con cui invitava i cittadini a votare per il partito, definendolo “l’ultima scintilla di speranza” e l’unico in grado di “salvare il Paese”. Musk ha anche intervistato in diretta streaming Alice Weidel, attirando ulteriori critiche e discussioni.

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Alice Weidel – Foto: Sandro Halank, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Le condizioni per una collaborazione

Per queste ragioni Jean-Pierre Seifert, professore e capo del dipartimento di Sicurezza informatica e delle comunicazioni alla Università tecnica di Berlino (TU), ha ampiamente elogiato la precedente collaborazione dei suoi team con Tesla e il valore di un’eventuale ulteriore partnership, ma ha anche ribadito che l’attuale vicinanza politica di Musk ad AfD rappresenta “un assoluto no-go”.

Secondo Seifert, una possibile collaborazione con Tesla potrebbe esistere solo con chiari quadri istituzionali che garantiscano la neutralità politica. “Tesla potrebbe e dovrebbe essere un buon partner per le università di Berlino, a patto che Musk risolva il problema della sua affinità politica”, ha dichiarato. E non si può escludere che questa posizione di scetticismo appartenga anche gli altri atenei.

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