Germania: “La Russia sta mettendo alla prova i confini Nato. Sappia che risponderemo sempre”
Negli ultimi mesi si è registrata una crescente serie di episodi classificati come attacchi ibridi. Droni di origine sconosciuta hanno sorvolato aeroporti e basi militari in Danimarca, caccia russi sono apparsi nei cieli sopra l’Estonia e droni da combattimento di fabbricazione russa hanno attraversato lo spazio aereo polacco. A questo si aggiunge il sorvolo di un aereo militare russo su una fregata tedesca nel Mar Baltico.
Per il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, che ne ha riferito al Bundestag, si tratta di chiari segnali che la Russia sta mettendo alla prova i confini della Nato con frequenza e intensità sempre maggiori. Un comportamento che suscita forte preoccupazione tra gli alleati, anche per il rischio concreto di fraintendimenti che potrebbero degenerare in escalation militare.
Minaccia russa ai confini della Nato: il tema del forum di Varsavia
Il tema della minaccia ai confini della Nato è stato il focus del 12° Forum sulla sicurezza di Varsavia. Tra i partecipanti figuravano l’inviato speciale del presidente USA per l’Ucraina, Keith Kellogg, rappresentanti della Commissione europea e della Nato e il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi.
Alla conferenza hanno preso parte anche i ministri tedeschi Johann Wadephul e Boris Pistorius, rispettivamente ministro degli esteri e ministro della difesa. Entrambi hanno ribadito la necessità di rafforzare il fianco orientale della Nato, con più difesa aerea, maggiore protezione del Baltico e l’adozione del 19° pacchetto di sanzioni contro Mosca. «La Russia deve sapere: risponderemo sempre», ha dichiarato Wadephul, sottolineando che l’Alleanza non intende cedere a ulteriori pressioni militari.
Divergenze sulla strategia da adottare
All’interno della Nato, però, non c’è uniformità di vedute su quali strumenti utilizzare. In relazione all’ipotesi di adottare la linea dura, come l’eventuale abbattimento di caccia russi che violano lo spazio aereo dell’Alleanza, alcuni, tra cui Pistorius, invitano alla cautela.
Secondo il ministro tedesco della difesa, infatti, non servono azioni avventate o dimostrazioni di forza, ma un chiaro sostegno dimostrativo tra alleati. In questa direzione, l’esercito tedesco affiancherà la Danimarca per garantire la sicurezza del prossimo vertice informale dei capi di Stato e di governo dell’UE a Copenaghen.
Le misure concrete adottate dalla Germania
Come reazione all’incursione di droni russi nello spazio aereo polacco, Berlino ha dispiegato ulteriori Eurofighter nell’ambito dell’Air Policing sopra la Polonia. Parallelamente, prosegue il progetto che rappresenta probabilmente il principale contributo tedesco alla sicurezza della Nato sul fianco orientale: la creazione della brigata in Lituania.
La brigata, formalmente istituita ad aprile, conta già circa 400 militari sul posto. Entro la fine del 2027 dovrebbe raggiungere la piena capacità operativa con circa 4.800 soldati e 200 civili. Questa sarà la prima brigata della Bundeswehr stabilmente dislocata all’estero, un segnale di impegno a lungo termine nei confronti della sicurezza europea.




