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Brandeburgo: nessun vittoria per AfD, trionfano gli indipendenti

Le urne si sono chiuse domenica sera. Diciotto comuni del Brandeburgo hanno scelto i propri sindaci in una tornata elettorale che ha ridisegnato la mappa amministrativa locale. Tra conferme attese, sorprese e sfide rinviate al ballottaggio, emerge un quadro complesso della politica territoriale tedesca. Chi pensava, tuttavia, che buona parte del Brandeburgo fosse destinato a diventare “blu”, ovvero che le elezioni vedessero un trionfo diffuso di AfD, ha dovuto ricredersi. I candidati indipendenti hanno dominato la scena, CDU e SPD hanno raccolto alcuni successi, mentre AfD si è qualificata per diversi ballottaggi senza però conquistare vittorie definitive al primo turno in nessun comune del Brandeburgo.

Vittorie al primo turno: conferme e novità

La serata elettorale ha prodotto tredici decisioni immediate. Sette sindaci uscenti hanno ottenuto la riconferma, mentre sei comuni hanno scelto volti completamente nuovi alla guida dell’amministrazione. A Rheinsberg, Frank-Rudi Schwochow (BVB/Freie Wähler) ha stravinto con il 65,2% delle preferenze. Il sindaco inizia così il secondo mandato con un’affluenza del 67,7% alle urne.

Michael Wiebersinsky ha strappato Nauen al sindaco uscente. La sua Iniziativa Wir für Nauen ha prevalso di misura: 52,6% contro il 47,4% di Manuel Meger. Cambio della guardia dopo un testa a testa serrato che ha tenuto in sospeso l’esito fino all’ultimo scrutinio.

André Freymuth (CDU) succede a Thomas Schmidt dopo ventiquattro anni di amministrazione SPD a Teltow (Potsdam-Mittelmark). Il passaggio di consegne, con 462 voti di differenza sui 52,1% totali, segna una delle vittorie più risicate della giornata. L’affluenza è stata del 48,9%.

Chris Mielchen domina a Vetschau con l’86,0% dei consensi. Il candidato del gruppo elettorale dei quartieri lascia le briciole (14,0%) al suo avversario Hans Olaf Kappelt, formalmente candidato come indipendente ma membro di AfD.

I ballottaggi previsti per ottobre: AfD corre a ottobre in tre comuni del Brandeburgo contro SPD e CDU

Alcuni comuni non hanno trovato un vincitore definitivo. Le sfide si risolveranno nelle prossime settimane con confronti diretti che si preannunciano tesi.

A Oranienburg, il sindaco Alexander Laesicke è stato bocciato dagli elettori, ricevendo appena 13,2% delle preferenze e arrivando quinto nella corsa elettorale. Anja Waschkau (AfD) con il 28,5% affronterà Jennifer Collin-Feeder (SPD) al 18,9% il 19 ottobre.

Eisenhüttenstadt replica lo schema: Maik Diepold (AfD) al 37,8% contro Marko Henkel (SPD) al 26,9%. Il ballottaggio del 12 ottobre potrebbe consegnare all’estrema destra una delle città industriali più simboliche della regione.

Bad Freienwalde ha vissuto il finale più drammatico. Frank Vettel (AfD) è in testa con il 35,8%, ma la corsa per il secondo posto si è risolta per soli quattordici voti. Ulrike Heidemann (CDU) al 32,2% ha battuto di un soffio Marco Terei, candidato indipendente fermo al 32,0%.

Affluenza e partecipazione: il termometro della democrazia locale

I dati di partecipazione raccontano storie diverse comune per comune. Kolkwitz registra il picco con il 75,2%, segno di una comunità profondamente coinvolta nella scelta tra Karsten Schreiber (SPD) e Birgit Paulick (Elettori Indipendenti).

All’opposto, Prenzlau si ferma al 46,9% nonostante la vittoria schiacciante di Marek Wöller-Beetz. Il candidato indipendente (ma membro CDU) conquista il 78,6% con un’affluenza che lascia interrogativi sull’effettivo coinvolgimento della popolazione.

Treuenbrietzen trova l’equilibrio: 68,0% di partecipazione per eleggere Robert-Walter Wildgrube con il 56,9%. L’ex dirigente dell’amministrazione comunale ha saputo convincere una comunità attenta e partecipatrice.

Vittorie schiaccianti

Nuthe-Urstromtal, comune del Brandeburgo meridionale, produce il risultato più eclatante: Stefan Scheddin (indipendente) demolisce l’avversario Rajko Prill , di AfD con il 92,9% dei voti, contro con il 7,1% di Prill. Un’affluenza del 71,7% certifica il consenso quasi plebiscitario verso il sindaco uscente.

Gerald Lehmann, candidato singolo senza lista a Luckau, conferma il trend: 79,9% dopo sedici anni di amministrazione. Le candidate avversarie, rispettivamente dell’SPD e indipendente, si spartiscono le briciole rimaste.

Partiti in difficoltà: il declino delle formazioni tradizionali

La serata elettorale certifica una crisi profonda dei partiti tradizionali nelle amministrazioni locali. La CDU raccoglie solo due vittorie dirette: André Freymuth a Teltow e Anja Heinrich a Elsterwerda (Elbe-Elster). Quest’ultima conquista il secondo mandato con il 79,2% contro l’avversario di AfD fermo al 20,8%.

SPD e AfD non vincono alcuna elezione al primo turno. Entrambi i partiti sono costretti a puntare tutto sui ballottaggi e, in ogni caso, si parla solo di pochi comuni.

In ambito locale, non stupisce il successo degli indipendenti, che d’altra parte non è un fenomeno solo tedesco, ma riflette piuttosto la maggiore dimestichezza che un elettorato locale ha con l’operato individuale dei candidati, i quali parlano più spesso “il linguaggio del territorio”, conoscono i problemi quotidiani, costruiscono fiducia attraverso rapporti personali piuttosto che programmi decisi a livello nazionale.

La situazione a Potsdam

Per la capitale del Land, Potsdam, si era già votato la scorsa settimana. L’affluenza alle urne è stata del 55,5%, ovvero 2,5 punti percentuali in più rispetto alle ultime elezioni del sindaco nel 2018. Noosha Aubel (candidata indipendente) è risultata la candidata più votata, con il 34% delle preferenze, seguita dal Dr. Severin Fischer (SPD), con il 16,9%, da Clemens Viehrig (CDU) con il 16,5%, da Dirk Harder (Die Linke) con il 16% e infine da Chaled-Uwe Said (AfD) con il 13%. Gli altri partiti non sono entrati in parlamento. Poiché nessuno dei candidati ha ottenuto la maggioranza assoluta, il 12 ottobre Aubel e Fischer si sfideranno in un ballottaggio.

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