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Thyssenkrupp potrà esportare un sottomarino in Israele, nonostante il blocco

In questo momento, in Germania non si parla d’altro che del blocco parziale delle forniture militari tedesche a Israele, presentato come un chiaro segnale politico e criticato aspramente soprattutto dalle fila dell’Unione. Quando se ne parla, però, si pone l’accento soprattutto sul concetto di “blocco” e poco si fa riferimento all’aggettivo “parziale”, che implica, quindi, che una certa quantità e un certo tipo di armamenti continuino a essere venduti da aziende tedesche al governo e all’esercito israeliani. Un esempio recente: il governo tedesco ha concesso l’autorizzazione all’esportazione di un nuovo sottomarino militare INS Drakon, dell’azienda Thyssenkrupp, verso Israele.

La conferma è arrivata indirettamente, durante l’assemblea generale straordinaria dell’azienda, attraverso le dichiarazioni raccolte dall’associazione degli azionisti critici. Luca Schiewe, sul portale Facing Finance, ha reso noto che l’autorizzazione è stata annunciata pubblicamente l’8 agosto, anche se il momento esatto in cui è stata concessa rimane poco chiaro.

Un contratto firmato oltre dieci anni fa

Il contratto di acquisto del sottomarino risale al 2012, ma solo nel dicembre 2023 il Consiglio federale di sicurezza aveva dato il via libera alla consegna. Mancava, tuttavia, la licenza aggiuntiva dell’Ufficio federale per l’economia e il controllo delle esportazioni (Bafa), che ora è stata ottenuta. Facing Finance riferisce che la consegna procederà secondo il calendario stabilito. A riportarlo sono stati la testata suddetta, NDR e Taz, ma solo quest’ultima testata risulta aver contattato Thyssenkrupp per chiedere dettagli sulla vendita del sottomarino a Israele. L’azienda, tuttavia, non ha risposto

La scorsa settimana, il sottomarino INS Drakon della Thyssenkrupp è stato avvistato durante una prova in mare al largo di Rügen: è il sesto esemplare della classe Dolphin destinato a Israele.
Il prezzo complessivo si aggira intorno ai 500 milioni di euro, di cui 135 milioni coperti direttamente dal governo tedesco, che ha contribuito economicamente all’acquisto.

Perché è stata autorizzata la vendita del sottomarino Thyssenkrupp a Israele?

Il blocco deciso dal governo riguarda solo e specificamente le armi che potrebbero essere utilizzate negli attacchi a Gaza. Gli osservatori, tuttavia, ritengono improbabile che Israele utilizzi sottomarini a questo scopo. Max Mutschler, esperto del BICC di Bonn (Centro internazionale per gli studi sui conflitti), ha sottolineato che questi mezzi servono soprattutto come deterrente nucleare, anche nei confronti dell’Iran, grazie alla capacità di lanciare missili da crociera con testate nucleari.
Mutschler ha aggiunto che altre forniture, come componenti per carri armati, sono più direttamente legate al conflitto in corso e non dovrebbero essere esportate.

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