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Ricette elettroniche in tilt: i farmacisti tedeschi denunciano gravi disagi per i pazienti

Doveva essere una rivoluzione. Una semplificazione, finalmente, nel labirinto della burocrazia medica. A partire da gennaio 2024, in Germania, la ricetta elettronica è diventata obbligatoria per tutti i farmaci soggetti a prescrizione medica, con l’intento di rendere l’intero processo più efficiente e più rapido. Ma la realtà, come spesso accade quando si parla di digitalizzazione in terra tedesca, ha preso un’altra direzione. A distanza di mesi, il sistema si inceppa di continuo, trascinando con sé non solo professionisti esasperati, ma decine di migliaia di pazienti lasciati nell’incertezza ogni volta che il portale si blocca.

Farmacie in Germania in difficoltà: la ricetta elettronica non è affidabile

“Un treno in ritardo è fastidioso, ma una ricetta elettronica non disponibile può compromettere la salute delle persone.” Non usa mezzi termini Thomas Preis, presidente dell’Associazione federale dei farmacisti tedeschi, quando descrive lo stato attuale della digitalizzazione in ambito sanitario. Secondo Preis, il sistema è frequentemente inattivo o instabile. Solo nella seconda metà di luglio, in cinque giorni su quattordici si sono verificati blocchi totali o malfunzionamenti gravi nella piattaforma di prescrizione elettronica e nell’infrastruttura telematica che la supporta. “Ogni volta sono coinvolti decine di migliaia di pazienti” ha sottolineato.

Le promesse disattese della digitalizzazione sanitaria

L’obiettivo iniziale era chiaro: ridurre le visite mediche non necessarie, eliminare la carta, offrire continuità terapeutica anche a distanza. Grazie alla nuova ricetta elettronica, i pazienti non devono più recarsi ogni volta nello studio del medico per ottenere una nuova prescrizione: basta una conferma digitale. In teoria, tutto fila liscio.

In pratica, però, il sistema vacilla troppo spesso per considerarlo affidabile. E quando il sistema va in tilt? La macchina si blocca e le farmacie si ritrovano a mani legate, impossibilitate a distribuire farmaci vitali. E questo, nel mondo reale, non è un semplice contrattempo.

“Servono regole flessibili per evitare disagi ai pazienti”

La digitalizzazione, Preis ne è convinto, è una scelta necessaria e inevitabile. È il futuro, e come tale va perseguita. Tuttavia, per funzionare, dev’essere stabile e affidabile. Ecco perché il presidente dell’associazione dei farmacisti si è rivolto direttamente alla società responsabile, la Gematik, chiedendo interventi urgenti per migliorare l’affidabilità dell’intero sistema.

Inoltre, Preis propone una soluzione pratica per tamponare i danni nei momenti critici: dotare i farmacisti di maggiore autonomia. Serve flessibilità normativa per consentire loro di agire tempestivamente in caso di guasti, senza incorrere in ostacoli burocratici. In fondo, l’obiettivo comune dovrebbe restare uno soltanto: garantire ai pazienti l’accesso sicuro e tempestivo ai farmaci.

Prosperano le farmacie online

Curiosamente, mentre le farmacie fisiche lottano ogni giorno con un sistema malfunzionante, le farmacie online sembrano navigare a vele spiegate. La ricetta elettronica ha dato un forte impulso al commercio digitale: oggi basta uno smartphone per ordinare un farmaco direttamente a casa.

Un vantaggio competitivo evidente che, però, si sta traducendo in un lento ma costante declino per le farmacie tradizionali. In Germania, il loro numero ha toccato il minimo storico dal 1978. Un segnale preoccupante, che impone una riflessione più ampia su chi davvero stia beneficiando della transizione digitale nel settore sanitario.

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