Nuovo sondaggio in Germania: AfD è il primo partito con il 26%
Il governo federale guidato da Friedrich Merz, in carica dal 6 maggio, ha appena raggiunto i primi 100 giorni e le notizie non sono buone. I dati diffusi dall’istituto statistico Forsa tra il 5 e l’11 agosto raccontano di un’opinione pubblica sempre più distante e scontenta dell’operato di quella che un tempo si sarebbe chiamata “grande coalizione”, ma che oggi si preferisce chiamare solo governo “nero-rosso”. Appena il 29% degli intervistati si dichiara soddisfatto del lavoro del Cancelliere: tre punti in meno rispetto alla settimana precedente. D’altra parte, l’insoddisfazione sale al 67%, segnando un record negativo dall’inizio del mandato. Nemmeno tra i sostenitori dell’Unione la fiducia resta intatta: il consenso interno scende dal 76% al 72%. Nell’SPD, alleato di governo, la maggioranza (60%) continua a non apprezzare l’operato di Merz, mentre tra gli elettori AfD la disapprovazione sfiora la totalità degli intervistati (95%). Ma soprattutto – ed è di questo che si parla in questi giorni in Germania – AfD risulta essere il primo partito, fra le preferenze degli intervistati, guadagnando un punto rispetto all’ultimo sondaggio e arrivando al 26%.
AfD primo partito, percentuali stabili per gli altri
Questo risultato conferma il dato già registrato ad aprile e porta l’ultradestra in testa al sondaggio domenicale, davanti all’Unione ferma al 24% (-1) e alla SPD stabile al 13%.
Gli altri partiti registrano variazioni minime: Verdi al 13% (+1), Die Linke all’11% (-1), BSW al 4% e FDP al 3%, entrambi invariati. Nessuna possibilità, per ora, che questi ultimi entrino in Bundestag in un’ipotetica elezione. Gli indecisi e gli astenuti crescono fino al 25%, superando di gran lunga il dato delle ultime elezioni federali (17,9%).
Fiducia limitata nella tenuta del governo
Oltre alla flessione nei consensi, emerge un’altra frattura: quella sulla durata della legislatura. Solo il 52% degli intervistati crede che la coalizione CDU/CSU-SPD arriverà alla primavera 2029. Il 43% si aspetta invece una rottura anticipata, con percentuali molto più alte tra gli elettori AfD (74%).
Il confronto con il passato non è favorevole: a settembre 2024, la fiducia nella coalizione del governo Scholz era più alta, al 60%. Oggi, l’alleanza nero-rossa fatica a trasmettere solidità e a dare l’idea di condividere una visione a lungo termine per il futuro della Germania.

Competenza politica: nessun partito sopra il 19%
Sul piano della competenza percepita, l’Unione perde un altro punto, fermandosi al 19%. AfD sale al 12%, la SPD al 7%, mentre Verdi e Sinistra restano al 5%. La metà dei cittadini tedeschi non riconosce a nessun partito la capacità di affrontare i problemi del Paese.
Ancora più cupo il quadro economico: solo il 14% prevede un miglioramento, in calo di 4 punti rispetto alla settimana precedente, segnando il minimo dell’anno. Il 62% teme un peggioramento, mentre il 22% non si aspetta cambiamenti.




