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Pensioni, energia, Deutschlandticket: le decisioni del governo Merz

Anche se il Bundestag è al momento in pausa estiva, il governo Merz ha raggiunto un accordo su una serie di provvedimenti chiave che riguardano pensioni, lavoro, energia e trasporti.

Il pacchetto approvato riguarda questioni cruciali come il livello delle pensioni, la lotta al lavoro nero, il futuro del Deutschlandticket e il controverso tema dello stoccaggio del CO₂.

Il pacchetto del governo Merz: riforma delle pensioni

Su proposta della Ministra del Lavoro Bärbel Bas, il governo ha deciso di mantenere fino al 2031 il livello delle pensioni al 48% del salario medio. Il contributo pensionistico dovrebbe aumentare dal 2027 al 18,8% del salario lordo, rispetto all’attuale 18,6%. Fino al 2026, il tasso dovrebbe restare stabile.

Aumento della spesa pensionistica e dei contributi

Secondo le previsioni, la spesa totale per le pensioni – comprensiva dell’assicurazione sanitaria per i pensionati – passerà dagli attuali 394,4 miliardi di euro a 476,3 miliardi entro il 2029. Il governo federale prevede di coprire i costi con contributi dal bilancio nazionale, cercando così di evitare ulteriori aumenti dei contributi. Tuttavia, il Ministro delle Finanze Lars Klingbeil ha indicato che ci saranno deficit significativi fino al 2029.

Fondo di riserva e pensione delle madri

Una novità importante è l’innalzamento del fondo di riserva della cassa pensioni dal 20% al 30% delle spese mensili. Secondo il governo, questo potrà comportare un aumento una tantum del contributo pensionistico in uno degli anni futuri.

C’è poi una novità per quanto riguarda la Mütterrente e cioè la “pensione delle madri” (destinata a madri o padri che hanno rinunciato al lavoro per assistere figli piccoli). A partire dal 2027, infatti, ai genitori di figli nati prima del 1992 saranno accreditati tre anni di periodo di assistenza/educazione i fini pensionistici, invece degli attuali due anni e mezzo. Questa misura dovrebbe essere attuata al più tardi nel 2028, ma avrà valore retroattivo a partire dal 2027, garantendo un incremento di circa 20 euro in più al mese per figlio.

Lavoro: appalti pubblici, contratti collettivi e lotta al lavoro nero

Appalti legati ai contratti collettivi

Un altro punto centrale dell’accordo riguarda gli appalti pubblici. In futuro, le assegnazioni saranno infatti vincolate al rispetto dei contratti collettivi, sia per quanto riguarda i salari che i benefici correlati, come indennità o tredicesima. La norma sarà applicata a contratti di almeno 50.000 euro e con una deroga estesa fino al 2032 per gli appalti della difesa.

Quello che il governo vuole evitare è che le aziende partecipino agli appalti pubblici offrendo prezzi più bassi grazie a condizioni di lavoro peggiori per i dipendenti, come salari inferiori o l’assenza di benefit. L’obiettivo è tutelare i lavoratori e impedire pratiche di dumping salariale.

Misure contro il lavoro nero

Il governo Merz ha annunciato inoltre un rafforzamento della lotta contro il lavoro nero, con particolare attenzione a settori come estetica, parrucchieri e saloni per la cura delle unghie. I lavoratori dovranno portare con sé un documento di identità, come già richiesto nei settori edilizio e della ristorazione, per facilitare eventuali controlli.

Mobilità e trasporti: Deutschlandticket garantito anche nel 2025

Il governo assicura il finanziamento del Deutschlandticket anche per il 2025. Attualmente, il governo Merz e i Länder contribuiscono ciascuno con 1,5 miliardi di euro per compensare i mancati introiti delle aziende di trasporto.

Lanciato nel maggio 2023, il Deutschlandticket consente spostamenti in tutta la Germania tramite trasporto pubblico locale e regionale. Usato da circa 14 milioni di persone, il suo prezzo è aumentato da 49 a 58 euro mensili a inizio anno. Al momento non ci sono garanzie sul fatto che il servizio possa essere esteso oltre il 2025.

Energia e ambiente: verso un’accelerazione dello stoccaggio di CO₂

La Ministra dell’Economia Katherina Reiche ha presentato una proposta per facilitare e accelerare la costruzione di un’infrastruttura per lo stoccaggio di CO₂. Le nuove strutture saranno considerate di interesse pubblico prioritario, rendendo le autorizzazioni più snelle, sulla falsariga di quanto avviene per le energie rinnovabili.

Il progetto, però, ha sollevato un acceso dibattito: l’industria e i sindacati chiedono regole chiare, mentre gli ambientalisti temono che questa scelta possa compromettere l’impegno nella riduzione delle emissioni. Finora, lo stoccaggio sotterraneo di CO₂ era ammesso solo a scopo di ricerca.

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