Antiche monete che ci raccontano la Berlino medievale
Testo e disegno di Paolo Brasioli
Ma che meravigliosa e sorprendente scoperta! Recentemente, proprio nel cuore storico del quartiere Mitte, un piccolo ma significativo “Schatz” (tesoro) medievale è tornato alla luce dal sottosuolo, tutto intriso di emozionanti storie evocative e testimonianze di quasi otto secoli fa. Infatti, durante le indagini archeologiche a Berlino condotte dal Landesdenkmalamt Berlin, al Molkenmarkt, che si può ben definire la piazza più antica della città, sono affiorati cinque denari interi e uno spezzato, databili alla seconda metà del XIII secolo. Queste monete medievali sono in brillante argento e hanno un diametro di circa 1,5 centimetri. Preziosamente, provengono dal periodo di governo dei margravi ascani Otto IV e Otto V, che furono in carica tra il 1260 e il 1293.
Questa zona di scavo archeologico al Molkenmarkt, che si estende su una superficie di circa 2 ettari, è attualmente il più grande scavo nel centro di Berlino ed è fonte inesauribile di ritrovamenti di vari reperti interessantissimi. Nel vicino Museo PETRI, inaugurato di recente e che invito caldamente tutti a visitare, si possono ammirare una varietà di oggetti da qui provenienti, ed è ovvio che lo studio scientifico di questi ci mostrerà molte interessanti scoperte sulla Berlino medievale. Queste sei monete presentano, sul lato diritto, la figura in piedi di un margravio medievale tra due torri cupolate poggiate ciascuna su un doppio arco, mentre sul verso è raffigurata un’aquila coronata. E fanno ora parte di un insieme ben più vasto di reperti rinvenuti in quest’area, che si attesta ad essere uno dei siti archeologici più ricchi di Berlino, con centinaia di migliaia di altri reperti, che raccontano la vita quotidiana a Berlino nel Medioevo, proprio tra i periodi meno conosciuti e meno testimoniati.
Pertanto, questo ritrovamento è davvero importante per comprendere la Berlino medievale del XIII secolo. Qui, al Molkenmarkt, la stratificazione archeologica è ricca e fortunatamente si è ben preservata, e gli scavi a Berlino possono documentare vasti periodi storici, dalla fondazione medievale della città – che come sappiamo si fa risalire al 1237 – fino al XX secolo. Sono comprese varie tracce con un raro tratto di passerella lignea medievale di 50 metri di lunghezza e fino a sette metri di larghezza, datata intorno al 1230, e vari fossati fortificati del XIII secolo. Numerosi sono poi i pozzi e le latrine medievali, le cantine e varie tracce di abitazioni in legno, con forni a cupola in argilla e anche resti di botteghe di fabbri databili tra XIII e XVIII secolo. Tutto questo ha, tra l’altro, restituito un ampio campionario di oggetti di uso quotidiano medievali, fondamentali per la comprensione del passato. Non mancano poi testimonianze di epoche ancora più antiche, con tracce di frequentazione preistorica, in particolare dell’antica età della pietra, contribuendo a estendere, e non di poco, l’arco cronologico della storia documentata di Berlino.
Molto resta ancora da fare: cercare, trovare e studiare mediante un’ampia campagna di scavi archeologici al Molkenmarkt e conseguente registrazione dettagliata di tutte le evidenze che emergeranno. Un atto scientifico sì ma, aggiungo, anche di amore per la coscienza, mirato a ricostruire la storia urbana e sociale di Berlino e che sicuramente cambierà la comprensione dell’intera storia berlinese.
Il Museo PETRI
Il Museo PETRI di Berlino è il nuovo laboratorio di archeologia ed è costruito sulle fondamenta della scuola latina medievale nella parte meridionale dell’isola della Sprea. Questa importante collaborazione tra il Museum für Vor- und Frühgeschichte (Museo della Preistoria e della Storia Antica) degli Staatliche Museen zu Berlin (Musei Nazionali di Berlino) e l’Autorità dei Monumenti di Berlino invita piacevolmente i visitatori a immergersi nell’affascinante mondo dell’archeologia e a scoprire il patrimonio archeologico davvero nascosto e sorprendente di Berlino.
L’autore: Architetto Paolo Brasioli – quattro | architectura
Provenendo da una famiglia di artisti veneti, Paolo Brasioli è stato influenzato presto dal ricco patrimonio culturale e artistico italiano. Fondamentale è stata l’influenza di suo padre, Alfredo Brasioli, rinomato fumettista, illustratore e grafico italiano.
Il suo lavoro fino ad oggi si è concentrato sulla costruzione di hotel di alta qualità e sull’interior design per abitazioni, hotel e strutture di gastronomia e benessere, così come sulla creazione di mobili, lampade, accessori e arte.
Ha lavorato con rinomate compagnie e gruppi alberghieri come Best Western, Crowne Plaza, Falkensteiner, Hilton, Hyatt, Le Meridien, Leonardo Hotels, Marriott, NH Hotels, Rocco Forte Hotels e Sheraton. Molte delle sue creazioni sono state esposte in rinomate fiere d’arte e di design.
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