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“Insulti infondati da parte dello Stato”. AfD ricorre alla Corte costituzionale

Alternativa per la Germania (AfD) continua la sua battaglia legale contro l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (Bundesamt für Verfassungsschutz, in breve BfV). Dopo anni di contenziosi e decisioni sfavorevoli, il partito ha deciso di rivolgersi alla Corte costituzionale federale di Karlsruhe, lamentando di ricevere “insulti infondati da parte dello Stato”.

Al centro della disputa c’è la classificazione dell’AfD come “caso sospetto di estremismo di destra”, definizione che consente alle autorità di monitorare il partito avvalendosi dei servizi di intelligence.

Il ricorso di AfD a Karlsruhe: “Insulti infondati da parte dello Stato”

I leader di AfD, Alice Weidel e Tino Chrupalla, hanno annunciato la presentazione di un ricorso “ampiamente motivato”.

Secondo la dichiarazione dei vertici del partito, l’obiettivo è difendere Alternativa per la Germania e i suoi membri dalle accuse avanzate dall’Ufficio per la protezione della Costituzione, definite totalmente infondate e offensive.

Una controversia legale lunga oltre tre anni

Il conflitto tra AfD e il BfV dura ormai da più di tre anni. La prima fase della disputa è stato l’inserimento di AfD tra i cosiddetti casi sospetti di estremismo di destra, classificazione che ha reso legittime eventuali attività di sorveglianza del partito con strumenti di intelligence.

Alternativa per la Germania si è opposta a questa classificazione, ma nel 2022 il Tribunale amministrativo superiore del Nord Reno-Westfalia, a Münster, ha dato ragione all’Ufficio per la protezione della costituzione, confermando la classificazione di AfD come caso sospetto.

Successivamente, il partito ha tentato di ottenere un ribaltamento della sentenza davanti al Tribunale amministrativo federale di Lipsia, ma il ricorso è stato respinto poche settimane fa.

Differenze con la riclassificazione del maggio scorso

Il ricorso presentato alla Corte costituzionale non riguarda invece la recente riclassificazione dell’AfD come “movimento di estrema destra accertato”, annunciata a maggio dall’Ufficio per la protezione della Costituzione e temporaneamente sospesa in attesa di chiarimenti giudiziari.

Il nuovo procedimento riguarda esclusivamente la disputa sulla definizione di “caso sospetto”, che rappresenta il primo gradino del monitoraggio. Un gradino che però potrebbe far vacillare l’intera scala.


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