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Rewe, schiaffeggiata davanti alle sue due figlie da un dipendente

In un supermercato Rewe di Berlino, una giovane madre sarebbe stata schiaffeggiata da un dipendente davanti alle sue bambine.

Sull’accaduto riferisce la polizia, che ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa, una TikToker, che dichiara di aver assistito alla scena, e la stessa catena, attraverso una portavoce. La prima testata a riportare la notizia è stata la B.Z..

Schiaffeggiata davanti alle figlie: cosa è successo

L’episodio si sarebbe verificato lunedì sera, quando la donna si trovava a fare la spesa con le sue figlie di 3 e 10 anni. Prima dell’incidente, le bambine avrebbero preso diversi prodotti da uno scaffale. Quando un pacchetto di pasta è caduto, un dipendente del supermercato sarebbe intervenuto in modo aggressivo, rimproverando le bambine e poi discutendo con la madre. La situazione avrebbe quindi subito una drammatica e improvvisa escalation.

Dopo aver insultato la donna, infatti, l’uomo le avrebbe sferrato uno schiaffo al volto colpendole in particolare un orecchio, sotto gli occhi delle figlie e di altri clienti, inclusa una TikToker berlinese. In un video pubblicato sul suo canale, la TikToker dichiara di aver assistito all’intera scena e conferma la sostanza dei fatti. Il video si apre mostrando una donna asiatica seduta a terra in un supermercato, assistita dai paramedici.

Le indagini della polizia. Confermata una denuncia per lesioni

Secondo la polizia, la donna ha dichiarato di provare mal di testa e dolore alle orecchie dopo essere stata schiaffeggiata e si è quindi seduta a terra, stordita. Dopo essere stata soccorsa sul posto, è stata quindi portata in ospedale per ulteriori controlli, poiché inizialmente sosteneva di non riuscire a sentire dall’orecchio colpito.

A una richiesta di RTL, la polizia ha confermato inoltre che la cliente ha ricevuto cure ambulatoriali e che è stata sporta denuncia per lesioni personali nei confronti del dipendente. Gli investigatori hanno inoltre acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza per chiarire la dinamica dei fatti.

Al momento non risulta provato il movente razzista

Nonostante alcune voci nella comunità vietnamita abbiano inizialmente ipotizzato un movente razzista, le autorità hanno dichiarato che al momento non ci sono prove in tal senso. Tuttavia, hanno sottolineato che, qualora emergessero elementi concreti in grado di suffragare questa tesi, il caso verrebbe affidato all’Ufficio di polizia criminale del Land Berlino.

Rewe: “Il dipendente in questione non lavora più per noi”

Intanto, il gruppo Rewe ha preso immediatamente posizione attraverso la portavoce Kirsten Hansen. “Il gruppo Rewe non tollera alcuna forma di discriminazione o violenza. Siamo a favore della diversità, del rispetto e di una società aperta e democratica” ha dichiarato Hansen.

L’azienda ha inoltre confermato di collaborare attivamente con le autorità per chiarire l’accaduto e di prendere molto sul serio le accuse mosse. Quanto al dipendente al centro della bufera, la portavoce ha dichiarato che “non lavora più per la nostra azienda”.

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